Radio Novara International.

RADIO NOVARA INTERNATIONAL

RADIO NOVARA INTERNATIONALE’ stata la prima emittente della provincia di Novara, attiva fin dal 1975, la sua sede era in via Canobio 7 nel centro della città., i fondatori sono Silvestro Murtas, Gianfranco Zani, Francesca Avanza e Giuseppe Bracca. Radio Novara International propone musica dalle 12 alle 24 dai 101,400 mhz con una potenza di 5 watt, arriva fino a Milano, non mancano notiziari locali e piccole inchieste cittadine. Trasmette musica dalle 12 alle 24, notiziari locali e piccole inchieste cittadine. Tra i suoi programmi ci sono “Radioacti” o “Discotune” della mattina; nel pomeriggio “Musica jeans”, “Gamma 5” e “Curiosando tra le note”; alla sera “Separè” e “Free soul”; “Due passi nella notte” il notturno.

Pochi mesi dopo la sua nascita radio subisce un sequestro su proprosta delle direzione dipartimentale dell’Escoradio e dell’Escopost imputata di aver violato la legge n.103 del 14 aprile 1975. Il Corriere di Novara il 9 ottobre 1975  scrive:  “Le radio di casa nostra. In provincia operano già tre emittenti. Trasmettono in modulazione di frequenza musica e notiziari locali. La prima “voce libera” è nata a Borgomanero. Da quindici giorni in onda anche Radio Novara.” “lI “boom” delle radio libere scoppiato in tutta Italia, che nel giro di pochi mesi ha portato all’installazione di una settantina di emittenti private, non ha tralasciato di coinvolgere anche la provincia di Novara, dove, attualmente, operano già tre stazioni radiofoniche: a Borgomanero, Omegna, Novara, mentre da più parti si afferma che stiano per essere innalzate altre antenne per la trasmissione di nuovi programmi in modulazione di frequenza. Lo standard di queste emittenti locali ricalca un pochino il clichè di Radiomontecarlo o di trasmissioni nazionali, come “Alto Gradimento”, che hanno ottenuto tra i giovani un ragguardevole indice di ascolto. La prima “voce libera” della zona è stata la Rtb”. Il Corriere di Novara del 13 Novembre 1975 sviluppa l’evolversi della situazione radiofonica della città ed in virtù delle prime nascite e sequestri delle stazioni titola a sei colonne: “Mentre apre Radio Azzurra, silenzio per Radio Novara. L’ordine del sequestro emesso dal Pretore. I responsabili dell’emittente novarese hanno presentato istanza di dissequestro e richiesto che il dibattimento si svolga subito”. Il giornalista Franco Tosca scrive: “Radio Novara International” non parla più. Lo ha deciso giovedì scorso il pretore Antonio Baglivo, che ha emesso decreto di sequestro, su proposta della direzione compartimentale dell’Escoradio e dell’Escopost di Torino. L’emittente novarese è imputata di aver violato la legge numero 103 del 14 aprile ’75: la stessa accusa notificata alle altre stazioni private che sono state denunciate in precedenza. Il provvedimento, comunicato a Silvestro Murtas, uno dei quattro promotori della prima radio libera cittadina, è entrato in vigore martedì. Alle 12,40 i funzionari incaricati hanno posto i sigilli al trasmettitore ed al terminale dell’antenna di via Canobio7, “onde impedire che il reato venga portato a conseguenze ulteriori”. I responsabili di Radio Novara si sono immediatamente rivolti all’avvocato Eugenio Porta, presidente e promotore dell’Anti, l’associazione delle teleradiodiffusioni indipendenti, che si è precipitato in città per fronteggiare la situazione. Fiancheggiati dal legale, Silvestro Murtas, Francesca Avanza, Gianfranco Zani e Giuseppe Bracca, i fondatori della emittente, hanno immediatamente presentato istanza di dissequestro e richiesto di fissare a brevissima scadenza il dibattimento. Per ora i responsabili di “Radio Novara International”, che irradiava unicamente musica, dalle 12 alle 24, sulla frequenza di 101.400 Mhz, con una potenza di 5 watt, non hanno ancora stabilito se installare un nuovo impianto, da sostituire a quello sigillato, e riprendere le trasmissioni, o attendere pazientemente le decisioni del pretore. E’ certo comunque che i promotori della stazione radiofonica non hanno nessuna intenzione di arrendersi e approfitteranno di questa sospensione forzata delle trasmissioni per mettere a punto i programmi che dovranno andare in onda in futuro. Oltre alla musica “Radio Novara” ha infatti intenzione di trasmettere notiziari locali e piccole inchieste su fatti ed avvenimenti della città, divenendo in pratica un radio giornale. Sembra infatti che non appena si sarà risolto il procedimento giudiziario a loro carico, verrà depositata in tribunale la “testata” dell’emittente radiofonica con la firma di un giornalista in qualità di responsabile”. L’11 dicembre 1975 il Corriere di Novara informa: “Fissato il processo per Radio Novara. Dibattimento al 20 dicembre. Il Pretore Antonio Baglivo ha accolto le istanze per un sollecito rinvio a giudizio. Il pretore di Novara, dottor Antonio Baglivo, accogliendo anche le istanze in proposito presentate dalla difesa, ha disposto il rinvio a giudizio di Silvestro Murtas, 28 anni, residente a Novara in via dei Caccia 5, Giancarlo Zani, 25 anni, residente in S.Pietro Mosezzo, Giuseppe Bracca, 23 anni, residente in Cameriano e Francesca Avanza, 22 anni di Casalino. I quattro sono i responsabili della radio “pirata” denominata “Radio Novara International” e sono stati denunciati al pretore per aver installato abusivamente e messo in esercizio un impianto di diffusione fonica via etere senza aver ottenuto la concessione dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni. La denuncia era stata inoltrata al pretore agli inizi del mese di novembre da parte dell’Escopost di Torino, che aveva disposto accertamenti a seguito di notizie apparse su alcuni giornali. Il dottor Baglivo, una volta ricevuta la denuncia ordinò il sequestro degli impianti di Radio Novara, indiziando di reato i quattro giovani che nei giorni scorsi sono stati ascoltati in istruttoria dallo stesso magistrato. Il processo a loro carico è stato fissato al 20 dicembre alle ore 9. Tutti gli imputati sono difesi dall’avvocato Eugenio Porta di Genova, il legale dell’Anti,l’organizzazione che tutela gli interessi legali dei “pirati” via etere. I giovani rischiano una condanna che va da tre a sei mesi di arresto, ma non è detto che il processo si concluda il 20 dicembre poichè il magistrato potrebbe sospendere il dibattimento in attesa che la Corte Costituzionale, investita dell’argomento da molti pretori, si decida ad emettere una sentenza in proposito”. Il 24 dicembre 1975 lo stesso giornale scrive: “Tolti i sigili a Radio Novara. Legge anticostituzionale? Il Pretore ha deciso di rinviare gli atti alla Corte Costituzionale. L’emittente riprenderà al più presto le trasmissioni. Remissione degli atti alla Corte Costituzionale e immediato dissequestro delle apparecchiature. Questo il verdetto formulato dal pretore di Novara, Antonio Baglivo, nei confronti di Silvestro Murtas, residente a Novara in via dei Caccia 5, Gianfranco Zani, 25 anni, di San Pietro Mosezzo, Giuseppe Bracca, 23enne, abitante a Casalbeltrame e Franca Avanza, 22 anni di Casalino, responsabili ed ideatori di “Radio Novara International”, una emittente privata che aveva iniziato le trasmissioni ai primi di ottobre. La stazione radiofonica era stata messa a tacere dal pretore, dopo circa un mese di attività, a seguito di una denuncia inoltrata dall’Escopost di Torino. Il magistrato ordinava il sequestro degli impianti indiziando di reato i quattro giovani. Al termine del dibattimento il pubblico ministero, avvocato Andrea Zanetta, ha dichiarato di ritenere gli imputati responsabili di aver commesso il reato, valutando la norma di legge sospetta di anticostituzionalità, ha chiesto il rinvio degli atti alla Corte Costituzionale disponendo il dissequestro degli impianti. Dal canto suo Eugenio Porta difensore dei quattro giovani, legale ed animatore dell’Anti (l’Associazione che riunisce le teleradiodiffusioni indipendenti), appellandosi all’articolo 21 della Costituzione che afferma che “tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” dopo una lunga arringa ha chiesto l’assoluzione degli imputati. Il magistrato ha preferito optare per la soluzione del rinvio degli atti alla Corte Costituzionale ordinando il dissequestro delle apparecchiature. I responsabili di “Radio Novara” si sono dichiarati soddisfatti del verdetto ed hanno assicurato di voler riprendere le trasmissioni”.

responsabili di Radio Novara International contattano immediatamente l’avvocato Eugenio Porta, presidente dell’Anti, l’associazione delle teleradiodiffusioni indipendenti che si precipita in città per fronteggiare la situazione.   La sentenza della Corte Costituzionale 202 del 28 luglio 1976 da ragione a Radio Novara International che può così riprendere le trasmissioni. La sede di Radio Novara International si trasferirà in via dei Caccia 5, vi è anche un cambio di frequenza sui 101,400 mhz. 

Negli anni ’80 nuovo trasloco: in via Agnognate, presso la sede di Radio Tele Novara International.  Radio Novara International nella prima metà degli anni ’80 si affilia al circuito Multiradio. Cessa di esistere poco prima dell’avvento della legge Mammì.

ALTRE RADIO DELLA REGIONE

Per inviare rettifiche, ricordi e testimonianza scrivere a storiaradiotv@tiscali.it

L’idea di mettere in rete (impresa titanica) la storia delle radio e delle televisioni locali nasce nel 2005 per iniziativa di Gigi Vesigna (giornalista, direttore storico di Tv Sorrisi e Canzoni), Massimo Emanuelli (docente e giornalista di Millecanali, pioniere della radiofonia), Maurizio Seymandi (giornalista e mitico conduttore di Superclassifica Show), Pino Callà (regista e produttore televisivo), Enzo De Mitri (giornalista, critico televisivo de La Notte, collaboratore di Gianfranco Funari).  L’avere vissuto da angolazioni diverse (carta stampata, radio e tv) il periodo pionieristico, l’avere visto nascere e crescere tante emittenti locali, l’avere conosciuto ed intervistato molti dei protagonisti, oltre agli archivi dei fondatori, rende agevole (anche se infinito) il lavoro dei nostri.  Con il passare dei mesi i fondatori vengono contattati da molti pionieri che forniscono ulteriori testimonianze, ricordi e materiale. Si uniscono al gruppo Massimiliano Marchi, Ruggero Righini, Gianfranco Guarnieri, Agostino Rosa ed altri.  Per ogni regione d’Italia viene individuata una memoria storica/corrispondente, aumenta il numero delle interviste mensili e dei contatti del portale. Nascono intanto (giustamente e citando la fonte) analoghe iniziative a livello regionale, con scambi di link e collaborazioni proficue (particolarmente interessante il lavoro di un altro pioniere, Massimo Lualdi).  Nel 2015 scompare Gigi Vesigna, in segno di lutto e di rispetto il sito non viene più aggiornato. Dopo un lungo periodo di silenzio i pionieri superstiti decidono di riattivare il sito (è in ristrutturazione, sarà aggiornato e rilanciato con nuova grafica su un nuovo dominio). Molto è ancora il materiale da pubblicare ed inserire, molte sono ancora le interviste da fare, pian piano accontenteremo tutti.  Al momento alcune schede vengono rilanciate su due blog

https://storiaradiotv.wordpress.com/ (radio)

https://massimoemanuelli.wordpress.com/ (tv ed interviste varie)

Gradualmente sarà inserito anche materiale audio e video del nostro archivio e materiale che i pionieri ci stanno inviando.

Purtroppo qualcuno nel frattempo aveva copiato l’intera linea editoriale del portale (e non solo gli articoli) senza ritegno e non rispettando il diritto d’autore dei collaboratori che vantano tantissimi anni di lavoro e ricerca (molti degli articoli erano usciti su testate nazionali). Già in passato avevamo fatto una causa (vinta) per la copiatura di alcune schede, ma copiare l’intera linea editoriale annunciando di copiare l’intero sito è a dir poco folle. Disponibili a collaborare con chiunque citi le fonti e ci proponga scambi e confronti, non possiamo però transigere con chi plagia pedissequamente. Tutti coloro che hanno ulteriori notizie o proposte farci scrivano alla mail storiaradiotv@tiscali.it provvederemo ad integrare le schede e a citare gli autori.

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