Malvisi Network / Rete Malvisi / Radio Malvisi

MALVISI NETWORK

MALVISI 1Questa storica emittente nasce nel novembre 1978 dalle ceneri della vecchia Radio Salamandra rilevata da Ermanno Malvisi, un mobiliere di Salsomaggiore Terme. Radio Malvisi è infatti il primo nome della radio che il signor Malvisi inizialmente cerca di usare come veicolo pubblicitario per la sua attività commerciale. Ma ben presto l’amore per la radio prende il sopravvento e il riscontro da parte del pubblico fanno si che Malvisi si concentri sull’attività radiofonica. “La radio è la peggiore delle amanti, me lo dicevano i tecnici alla fine degli anni ’70: avevano ragione” ci ha dichiarato Ermanno Malvisi che aggiunge: “quanti sacrifici, però ben ripagati. L’avventura di Radio Malvisi continua, la verità è che siamo ammalati per la musica e per la radio! Una grande passione che continua”.

MALVISI 2Nei suoi primi anni di vita Radio Malvisi, poi denominata Rete Malvisi, irradia i suoi programmi dai 103,800 mhz la sua sede è in via Campora a Salsomaggiore, l’area di copertura le province di Parma, Cremona e Piacenza, il palinsesto propone musica anni ’60 e nel pomeriggio musica per giovani.  A metà degli anni ’80 l’emittente si professionalizza e si inizia a vendere la pubblicità, grazie a dj e a vari collaboratori nonchè ad alcune partnership il palinsesto diventa generalista. Intervengono ai microfoni dell’emittente noti cantanti italiani e stranieri, viene curata l’informazione sportiva in collaborazione con LA GAZZETTA DELLO SPORT e il gossip in collaborazione con NOVELLA 2000. L’area di copertura viene ampliata all’intera regione Emilia Romagna e, con l’inizio degli anni ’90, anche alle regioni Marche e Piemonte. A Rete Malvisi si affianca una seconda rete: Radio Base.  Il nome dell’emittente si trasforma in Malvisi Network al fine di sottolineare l’ampliamento dell’area di copertura e la professionalizzazione. La sede operativa dell’emittente viene trasferita a Roncole Verdi (Parma) mentre la sede legale è a Cremona. Malvisi Network copre anche altre province: Padova, Pavia, Bassa milanese.

Nel nuovo millennio alcune frequenze vengono cedute a Radio 24 e si decide di operare in Emilia Romagna e in Lombardia unificando Rete Malvisi e Radio Base in Malvisi Network. “Dopo la cessione del vecchio circuito a  Radio 24 – ci ha dichiarato Ermanno Malvisi – l’avventura continua con una nuova programmazione e un target da 0 a 100 anni!”.  Vi è un riposizionamento delle frequenze ed ora Malvisi Network trasmette dagli 87,500 mhz, “Radio Malvisi 87,5 l’inizio della radio” come recita uno dei suoi slogan. Fra le ultime novità Malvisis’s Cartoons(cartoni animati alla radio) e Revival doc (in onda la domenica), oltre a tante dirette settimanali fra la gente nelle piazze, nei locali e negli stadi.   Il segreto del successo di Malvisi Network sta in una programmazione diversa ed alternativa che gli consente di essere seguita e di vendere pubblicità, tanta è la gente che segue l’emittente che, oltre ad essere la radio ufficiale del Carnevale di Busseto, segue diverse manifestazioni come la festa del torrone di Cremona, November Porc manifestazione che si svolge annualmente nella bassa parmense.  Fra i collaboratori dell’emittente dal 2002 al al 2005 Massimo Biggi. Fra gli attuali speaker Mary, Federico Portale, Alex Morandi, Dino, Davide Landini, oltre naturalmente all’editore e direttore artistico Ermanno Malvisi.

UN RINGRAZIAMENTO AD ERMANNO MALVISI E A DAVIDE LANDINI PER LE INFORMAZIONI E PER IL REPERTORIO ICONOGRAFICO.

Chi avesse altre notizie e ricordi scriva alla mail storiaradiotv@tiscali.it provvederemo a pubblicarli.

L’idea di mettere in rete (impresa titanica) la storia delle radio e delle televisioni locali nasce nel 2005 per iniziativa di Gigi Vesigna (giornalista, direttore storico di Tv Sorrisi e Canzoni), Massimo Emanuelli (docente e giornalista di Millecanali, pioniere della radiofonia), Maurizio Seymandi (giornalista e mitico conduttore di Superclassifica Show), Pino Callà (regista e produttore televisivo), Enzo De Mitri (giornalista, critico televisivo de La Notte, collaboratore di Gianfranco Funari).  L’avere vissuto da angolazioni diverse (carta stampata, radio e tv) il periodo pionieristico, l’avere visto nascere e crescere tante emittenti locali, l’avere conosciuto ed intervistato molti dei protagonisti, oltre agli archivi dei fondatori, rende agevole (anche se infinito) il lavoro dei nostri.  Con il passare dei mesi i fondatori vengono contattati da molti pionieri che forniscono ulteriori testimonianze, ricordi e materiale. Si uniscono al gruppo Massimiliano Marchi, Ruggero Righini, Gianfranco Guarnieri, Agostino Rosa ed altri.  Per ogni regione d’Italia viene individuata una memoria storica/corrispondente, aumenta il numero delle interviste mensili e dei contatti del portale. Nascono intanto (giustamente e citando la fonte) analoghe iniziative a livello regionale, con scambi di link e collaborazioni proficue (particolarmente interessante il lavoro di un altro pioniere, Massimo Lualdi).  Nel 2015 scompare Gigi Vesigna, in segno di lutto e di rispetto il sito non viene più aggiornato. Dopo un lungo periodo di silenzio i pionieri superstiti decidono di riattivare il sito (è in ristrutturazione, sarà aggiornato e rilanciato con nuova grafica su un nuovo dominio). Molto è ancora il materiale da pubblicare ed inserire, molte sono ancora le interviste da fare, pian piano accontenteremo tutti.  Al momento alcune schede vengono rilanciate su due blog

https://storiaradiotv.wordpress.com/ (radio)

https://massimoemanuelli.wordpress.com/ (tv ed interviste varie)

Gradualmente sarà inserito anche materiale audio e video del nostro archivio e materiale che i pionieri ci stanno inviando.

Purtroppo qualcuno nel frattempo aveva copiato l’intera linea editoriale del portale (e non solo gli articoli) senza ritegno e non rispettando il diritto d’autore dei collaboratori che vantano tantissimi anni di lavoro e ricerca (molti degli articoli erano usciti su testate nazionali). Già in passato avevamo fatto una causa (vinta) per la copiatura di alcune schede, ma copiare l’intera linea editoriale annunciando di copiare l’intero sito è a dir poco folle. Disponibili a collaborare con chiunque citi le fonti e ci proponga scambi e confronti, non possiamo però transigere con chi plagia pedissequamente. Tutti coloro che hanno ulteriori notizie o proposte farci scrivano alla mail storiaradiotv@tiscali.it provvederemo ad integrare le schede e a citare gli autori.

 RIPRODUZIONE RISERVATA. 

È vietata la riproduzione, anche parziale, e/o la diffusione dei testi e dei contenuti sonori e video di questo blog senza l’autorizzazione degli autori. Il blog è protetto dal diritto d’autore, chi ha cercato di non ottemperare a tali regole è già stato condannato con disposizione del Tribunale di Milano, con provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. R.G. 77235/05..  Vi occorre qualcosa?  Scrivete, specificando il vostro indirizzo e il motivo della richiesta. Mail: storiaradiotv@tiscali.it

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