Radio Alt – Antenna Libera Toscana

Radio Alt – Antenna Libera Toscana 

radio antenna libera toscana

Nasce a Sesto Fiorentino nel 1976, irradia i suoi programmi dai 95,500 MHz, la sede è al primo piano dell’Unione Operaia della Casa del Popolo di Colonnata di Sesto Fiorentino (Firenze), fondatori Fabio Chiari (oggi liutaio), Maurizio Lazzeretti (dipendente comunale) e Daniele Calieri (giornalista scomparso prematuramente nell’agosto 2015). I locali sono messi a disposizione dall’allora Presidente della Casa del Popolo, Piero Banchelli, che non esita a dare fiducia a un gruppo di giovani. Radio Antenna Libera, presto conosciuta con l’acronimo di Alt, pratica un’informazione dal basso collegata strettamente con la vita e le vicende della comunità sestese e della piana fiorentina. Aderente a Arci Leid -Lega emittenza democratica e totalmente autofinanziata dagli animatori ha un raggio di ascolto esteso fino a Firenze ovest, Prato e le colline di Scandicci. Oltre la musica moderna, classica e jazz trasmette programmi autoprodotti: redazionali di politica locale, interviste, quiz, trasmissioni con i microfoni aperti al pubblico e radio romanzi-parodia. Vicina al PCI riceve la visita di Nilde Iotti. In radio entrano Daniele Papi e Fernando Ferroni. Dopo due anni, nel 1978, viene oscurata da un ponte radio realizzato sulla stessa frequenza dall’emittente Radio Centofiori che fa riferimento allo stesso Pci fiorentino ed è costretta a spostarsi sulla frequenza inusuale dei 107 MHz.  Nel 1983 chiude. Fabio Chiari, uno dei fondatori, oggi ricorda: “Antenna Libera Toscana nacque nel 1976, l’anno in cui la Corte Costituzionale sancì la legittimità delle trasmissioni via etere in ambito locale e scelse come modulazione di frequenza i 95,5. Io ho fatto la radio, sì, ma proprio nel senso che l’ho montata pezzo dopo pezzo. Eravamo un gruppo di amici, un giorno qualcuno disse: ma perché non si prova a fare una radio? Cominciammo a costruire la radio assemblando tutti i materiali che servivano, come gli ormai mitici cartoni delle uova (ce li dette il pollaiolo di Sesto) per insonorizzare lo studio. L’allora presidente dell’Unione Operaia di Colonnata, Piero Banchelli ci concesse una stanza. Con Daniele Calieri e Maurizio Lazzeretti, le prime anime di Radio Alt iniziarono così le trasmissioni. Oltre alla musica, andavano in onda quiz, interviste, trasmissioni con i microfoni aperti al pubblico e radio romanzi-parodia come “Via con il venti”, la storia di un tifoso della Fiorentina che voleva raggiungere la fermata del 20 dell’Ataf in via delle Panche per andare allo stadio e nel frattempo veniva tradito dalla fidanzata. Un giorno ne dissi di tutti i colori sui democristiani. Poco dopo bussarono alla porta i carabinieri. Cosa era successo? Il segretario della Dc di Calenzano era andato a farsi i capelli da un barbiere che era un nostro ascoltatore e, sentiti i miei improperi, non fece discorsi e chiamò l’Arma. Alla fine, grazie anche alla mediazione del parrucchiere, non ci denunciò. Tutto doveva essere perfetto perché a Colonnata, frazione rossissima della rossa Sesto, stava per arrivare in visita uno dei massimi dirigenti del Pci: Nilde Iotti. Così il presidente dell’Unione operaia ci disse: “Dovete fare un po’ di pulito: via quel poster, tanto per cominciare”. Il poster raffigurava la pornostar Ilona Staller, in arte Cicciolina. Lo facemmo sparire, ma quando la Iotti entrò nella stanza sul muro era rimasta una scritta ben visibile: “Viva la fica”. La Iotti si fermò un attimo davanti, non disse niente e proseguì oltre”. Daniele Papi, oggi motore di Sesto tv la web tv che ha sede proprio all’Unione operaia di Colonnata e che idealmente raccoglie il testimone di Antenna Libera Toscana prosegue: “Diversi dei ragazzi che giravano intorno alla radio erano iscritti alla Federazione giovanile comunista, ma non eravamo inquadrati, rispetto all’epoca forse eravamo considerati un po’ degli irregolari. Insomma, non eravamo quei militanti severi di cui Guccini cantava ne L’avvelenata. Ciò non toglie che rimanemmo di sasso quando scoprimmo che la radio espressione del Pci fiorentino, Radio Centofiori, aveva occupato con un ponte radio le frequenze di Antenna Libera Toscana. Andammo in via Alamanni allora sede del Pci con lo spirito di chi pensava alla fine siamo compagni, risolveremo la cosa. Macché: la risposta, seppur gentile nei modi, fu di fatto: ci dispiace ma arrangiatevi. E così Radio Alt si ritrovò senza voce e con la grande difficoltà di trovare un altro spazio nell’etere, perché gran parte delle frequenze erano state nel frattempo occupate. Si spostò sulla 107, dove trasmise fino alla chiusura, nel 1983.

(Ruggero Righini).

ALTRE RADIO DELLA REGIONE TOSCANA 

Chi avesse altre notizie e ricordi scriva alla mail storiaradiotv@tiscali.it provvederemo a pubblicarli.

L’idea di mettere in rete (impresa titanica) la storia delle radio e delle televisioni locali nasce nel 2005 per iniziativa di Gigi Vesigna (giornalista, direttore storico di Tv Sorrisi e Canzoni), Massimo Emanuelli (docente e giornalista di Millecanali, pioniere della radiofonia), Maurizio Seymandi (giornalista e mitico conduttore di Superclassifica Show), Pino Callà (regista e produttore televisivo), Enzo De Mitri (giornalista, critico televisivo de La Notte, collaboratore di Gianfranco Funari).  L’avere vissuto da angolazioni diverse (carta stampata, radio e tv) il periodo pionieristico, l’avere visto nascere e crescere tante emittenti locali, l’avere conosciuto ed intervistato molti dei protagonisti, oltre agli archivi dei fondatori, rende agevole (anche se infinito) il lavoro dei nostri.  Con il passare dei mesi i fondatori vengono contattati da molti pionieri che forniscono ulteriori testimonianze, ricordi e materiale. Si uniscono al gruppo Massimiliano Marchi, Ruggero Righini, Gianfranco Guarnieri, Agostino Rosa ed altri.  Per ogni regione d’Italia viene individuata una memoria storica/corrispondente, aumenta il numero delle interviste mensili e dei contatti del portale. Nascono intanto (giustamente e citando la fonte) analoghe iniziative a livello regionale, con scambi di link e collaborazioni proficue (particolarmente interessante il lavoro di un altro pioniere, Massimo Lualdi).  Nel 2015 scompare Gigi Vesigna, in segno di lutto e di rispetto il sito non viene più aggiornato. Dopo un lungo periodo di silenzio i pionieri superstiti decidono di riattivare il sito (è in ristrutturazione, sarà aggiornato e rilanciato con nuova grafica su un nuovo dominio). Molto è ancora il materiale da pubblicare ed inserire, molte sono ancora le interviste da fare, pian piano accontenteremo tutti.  Al momento alcune schede vengono rilanciate su due blog

https://storiaradiotv.wordpress.com/ (radio)

https://massimoemanuelli.wordpress.com/ (tv ed interviste varie)

Gradualmente sarà inserito anche materiale audio e video del nostro archivio e materiale che i pionieri ci stanno inviando.

Purtroppo qualcuno nel frattempo aveva copiato l’intera linea editoriale del portale (e non solo gli articoli) senza ritegno e non rispettando il diritto d’autore dei collaboratori che vantano tantissimi anni di lavoro e ricerca (molti degli articoli erano usciti su testate nazionali). Già in passato avevamo fatto una causa (vinta) per la copiatura di alcune schede, ma copiare l’intera linea editoriale annunciando di copiare l’intero sito è a dir poco folle. Disponibili a collaborare con chiunque citi le fonti e ci proponga scambi e confronti, non possiamo però transigere con chi plagia pedissequamente. Tutti coloro che hanno ulteriori notizie o proposte farci scrivano alla mail storiaradiotv@tiscali.it provvederemo ad integrare le schede e a citare gli autori.

 RIPRODUZIONE RISERVATA. 

È vietata la riproduzione, anche parziale, e/o la diffusione dei testi e dei contenuti sonori e video di questo blog senza l’autorizzazione degli autori. Il blog è protetto dal diritto d’autore, chi ha cercato di non ottemperare a tali regole è già stato condannato con disposizione del Tribunale di Milano, con provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. R.G. 77235/05..  Vi occorre qualcosa?  Scrivete, specificando il vostro indirizzo e il motivo della richiesta. Mail: storiaradiotv@tiscali.it

Contattateci alla mail storiaradiotv@tiscali.it per fornirci ricordi e testimonianze, provvederemo a pubblicarle.

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