Radio Rosa Livorno

RADIO ROSA

LA SCHEDA DI RUGGERO RIGHINI

radio rosa livornoQuotidiano radiodiffuso di Livorno parte domenica 17 aprile 1977 dagli studi (casa del fondatore) di via Marradi 187 al 4° piano (sprovvista di telefono) sugli 88 e sui 102.5 MHz. Primo brano di trasmissione le note di “The Pink Panther” di Henry Mancini. L’idea di dar vita ad una radio era venuta nel 1976 a Federico Paoletti che coinvolse anche alcuni di Radio Libera: Marco Orlandini, Graziano Ghionzoli, Raffaele Palombo, Sergio Giorgetti, Fausto Butelli, Luigi Michetti, Piero Poli (Vento Selvaggio). Direttore responsabile Alberto Della Pace. Per ovviare all’inconveniente del telefono viene dato il numero di un negozio che si trova a piano terra con la commessa che annota su un foglio le richieste degli ascoltatori, poi ogni mezz’ora uno della radio scende a prendere i bigliettini e i dischi desiderati vanno in onda. La radio chiude i battenti dopo alterna fortuna.

 (Ruggero Righini).

DA RADIO ROSA LIVORNO APRILE 1977 – SETTEMBRE 1981 a cura di Stefano Lucarelli.

Un ringraziamento a Federico Paoletti.

Radio Rosa viene fondata nel 1976 da Federico Paoletti, appassionato di elettronica, che all’epoca conduceva assieme a Marco Orlandini una rubrica musicale sull’unica emittente radiofonica della provincia di Livorno, Radio Libera. Federico e Marco contattarono un gruppo di amici per cercare di coinvolgerli in questa esperienza: Graziano Ghionzoli, Raffaele Palumbo, Sergio Giorgetti, Fausto Butelli, Luigi “Gigi” Michetti e Stefano Lucarelli. La prima riunione fra i collaboratori dell’emittente si tenne a casa di Federico nel settembre 1976, fu deciso il nome di Radio Rosa un pò in omaggio al personaggio della Pantera Rosa, un pò in contrapposizione alla ex Radio Libera che si stava riciclando con il nome di Radio Blu. Fu stabilita anche la quota che ognuno dei soci/collaboratori avrebbe dovuto versare per dare vita alla nuova radio: 30.000 lire.  Dato che i coinvolti erano circa una ventina, Radio Rosa fu “fatta” con 600.000 lire!!! In Camera di Commercio venne quindi registrata la Radio Rosa s.d.f. quotidiano radiodiffuso. Direttore, in quanto pubblicista, era il dottor Alberto Della Pace.  La sede dell’emittente era in una mansardina di proprietà della famiglia Paoletti in via Marradi 187 al quarto piano. Tre stanze più uno sgabuzzino, senza servizi. Comunciarono i lavori nella mansarda. Tinteggiatura, moquette, cartoni delle uova etc. Il mobilio, data la carente disponibilità di liquidi, era costituito da poche cose, tutte recuperate nelle case dei soci (sedie, poltrone, una scrivania, un mobile per contenere i dischi etc.). Il banco di regia, molto professionale, era un robusto tavolone di legno che originariamente veniva usato dal nonno di Gigi come piano di appoggio per uccidere i maiali e per preparare prosciutti, zamponi, cotechini, salumi etc.  Le apparecchiature tecniche che si trovavano su questo banco consistevano inizialmente in un mixer 16 canali costruito da Federico in attesa di essere venuto, un microfono, un giradischi di Selezione Reader’s Digest, due piastre di registrazione (sich!). Non c’era il telefono. Per rimediare a questa mancanza ci accordammo con la profumeria che aveva la sua sede al piano terreno dello stesso palazzo. Via radio veniva dato il numero di telefono della profumeria presso la quale gli ascoltatori potevano telefonare e chiedere canzoni di loro gradimento. La commessa del negozio aveva annotato le richieste su un foglio. Ogni ora qualcuno scendeva a prendere le richieste. Nonostante i quattro piani senza ascensore tutti scendevano volentieri perchè la commessa della profumeria, Stefania, era davvero notevole!

Con questi poveri mezzi la mattina di domenica 17 aprile del 1977, dai 102,700 mhz in fm vennero diffuso le note di The Pink Panther di Henry Mancini. Cominciava l’avventura che avrebbe lasciato un segno indelebile nella vita di ognuno di noi!!

Inizialmente Radio Rosa era poco più che una radio di quartiere, e diffondeva musica cosi detta impegnata: rock, blues, jazz, country, avanguardia etc. Soltanto la domenica mattina Gigi, aspirante dj allievo di Riccardo Cioni presentava un programma di musica di discoteca di circa due ore durante il quale si calava nella parte del dj esaltatissimo invitando gli ascoltatori a ballare al ritmo della sua musica alle 8 di mattina! La radio era, per noi che all’epoca avevamo un’età compresa fra i 18 e i 23 anni, un’occasione di svago e divertimento e questo lo si poteva capire ascoltando i programmi spesso condotti in coppia, che avevano titoli assurdi come BUONANOTTE SPAZZACAMINO (Marco Orlandini e Stefano Lucarelli), FEDORA IL PROGRAMMA CHE DURA MEZZ’ORA (musica d’avanguardia a cura di Raffaele Palumbo), LA PATONZA (Carlo Cavallini), FRITTO MISTO (programma di musica e cretinate varie a cura di Augusto Gentili) etc.

Nel 1979 entra nello staff dell’emittente Gianfranco Guarnieri: “da radioascoltatore mi ritrovai in onda, facevo imitazioni e scherzi telefonici, ma anche il jolly come conduttore:  a volte feci il programma contenitore del mattino, altre il programma delle dediche pomeridiano e il programma serale”.

Le trasmissioni cominciavano la mattina alle otto e terminavano a mezzanotte, durante la notte la frequenza era occupata da un fischio o da una cassetta endless sulla quale era inciso un effetto sonoro che riproduceva il russare di un uomo. Essendo Radio Rosa incalzata dalla concorrenza di Radio Flash e alle prese con problemi economici (non aveva pubblicità) i fondatori decisero di dare una svolta commerciale alla programmazione vengono acquistate nuove apparecchiature, potenziato il trasmettitore, installato il telefono, il mitico numero 850057. La Gigliotti Pubblicità diventa l’agenzia pubblicitaria e il dottor Antonio Fulvio del quotidiano LA NAZIONE diventa il direttore, il nome viene mutato in Radio Rosa Livorno.  Il palinsesto giornaliero, dal lunedì al sabato propone programmi musicali, dediche in diretta, giochi a premi in diretta, rubriche varie (sport, cinema, parapsicologia ecc.), musica easy listening, programmi specializzati (rock, jazz, blues etc)., musica varia (specialmente da discoteca). Nel corso della giornata erano in programmazione anche brevi notiziari locali e nazionali, rubriche di cucina, oroscopo, proverbi, previsioni meteo etc. concentrati specialmente nell’arco della mattinata. La domenica la programmazione subiva qualche variazione: la mattinata era dedicata interamente alla musica, alle telefonate in diretta, ai giochi, ma anche a rubriche di sport (calcio, basket, ippica) durante le quali venivano presentati i principali avvenimenti sportivi della giornata. Nel pomeriggio le radiocronache in diretta della Livorno Calcio, della Libertas Pallacanestro e della Pallacanestro Livorno. La sera musica specializzata come negli altri giorni della settimana. Fra i collaboratori dell’emittente: Sandra Bernardeschi, Cristina Burroni, Fausto Butelli, Rossella Morini, Carlo Cavallini, Mauro Chetoni detto Chetozzi, Antonio Degan, Paolo Degan – Paolo D, Angelo De Giuseppe (Angelo Persueder), Alessandra Diella, Franco Ferretti, Marco Filippelli detto Marco Vecchio, Alessandro Fincato, Cinzia Garofali, Angelo Gaudio, Augusto Gentili, Graziano Ghionzoli, Marco Giarola detto Marco jr., Monica Gimelli, Sergio Giorgetti, Leando Lepori, Stefano Lucarelli, Renzo Lucherini, Anna Malacalza, Gianfranco Guarnieri, Stefano Martini detto Steve Martin, Luigi Michetti detto Gigi, Paolo Muzzi detto Paolo M., Michele Nocera, Marco Orlandini, Raffaele Palumbo, Federico Paoletti, Mauro Pedroni, Paolo Pellegrino Paolo P detto Il Tubero, Piero Poli detto prima Poppy Con e poi Vento Selvaggio, Orlando Pompa, Susanna Pucci detta la Pucci, Enzo Scaffidi, Umberto Solari, Paolo Taradash, Franco Zuddas, Romano Riva, Alessandro Vespignani, Cristina Orlandi (ex Tele Tirreno Uno), Alessandro Oriana, Gianni Ferrini, Antonio Fulvi, Pino Birollo, Mario Gigliotti, Paolo Buccinelli, Ghigo De Maio, Roberto Dini.  Fra i cantanti ospiti dell’emittente. Ivan Graziani, Pino Mango, Marico Mologni, La Locanda delle Fate, Pino  Daniele, Lucio Dalla, Rino Gaetano, I Nomadi.

Radio Rosa cesserà di esistere nell’estate 1981. L’emittente rinasce in web nel 2014 per iniziativa di Stefano Lucarelli che raduna alcuni ex dell’emittente, oltre ad alcuni voci storiche vi sono anche nuovi collaboratori e il ritorno di Gianfranco Guarnieri.

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