Carlo Cerovaz Bari, Carletto

Carlo Cerovaz Bari, Carletto

carletto

E’ passato già più di un anno dalla scomparsa di Carlo Cerovaz Bari, cantante, chitarrista e cabarettista nonché voce storica di Radio Massa (1974), Radio Versilia di Montignoso (1975) e Radio Mare Versilia da lui fondata nel 1976 a Viareggio. Carletto moriva improvvisamente martedi 5 aprile 2016 al Nuovo Ospedale Apuano di Massa  a causa di un terribile e fulmineo tumore che l’aveva colpito al pancreas. Nato a Marina di Massa fin da ragazzo suonava la chitarra e componeva canzoni del “malessere” che poi presentava in pubblico con il suo modo “francese” molto sentimentale e triste. Una costante ricerca, la sua, per mettersi in discussione. Fu apprezzato animatore delle prime stazioni radiofoniche locali, specialmente con Radio Mare , vero laboratorio di sperimentazione artistica dove Giorgio Gaber era di casa visto che spesso con Sandro Luporini utilizzava gli studi per mettere a punto quegli straordinari spettacoli che portava in Italia. Carletto, lo “Stasera dove?” e le sue innumerevoli trasmissioni per mettere a nudo con graffiante ironia gli atteggiamenti della società borghese e i difetti del sistema sapeva dar voce alle tensioni dell’epoca provocando anche un’evoluzione della canzone stessa proposta. Cantante di piano bar fu anche tra i fondatori del gruppo cabarettistico apuano de “I Componibili” (con Maristella Zaniboni, Gianni Lazzeri, Carla Volpi e Augusto Di Bono), sicuramente l’unico professionista di un certo rilievo della Versilia anni ’70, nato alla Tavernetta di Marina di Massa (sotto l’Albergo Italia) per imperversare nei palchi più gettonati (dall’Universal Club di Marina di Massa alla Caravella di Forte dei Marmi, da Oliviero ai Ronchi a La Bussola di Focette, da l’Hop Frog di Viareggio ad altri vari locali della Toscana) con scenette, gags e canzoni da… marciapiede. “Poiché siamo nati imperfetti”, “Per esempio… l’amore”, “Il Panzaniere”, “Cose di Piazza” da lui realizzate e presentate anche in tutti i circuiti Arci d’Italia sono “gioielli” indimenticabili. Bravo cabarettista suonava anche con miti della canzone italiana come Giorgio Gaber, Gino Paoli e Franco Califano ed era  un personaggio molto noto fra i giovani dell’epoca (compreso chi scrive) che accompagnò a crescere.  Sempre allegro.  Un uomo libero che fra il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto sceglieva sempre il primo. Un inguaribile ottimista. Per noi ragazzi degli anni ’50 un guru. Gli ultimi anni lo consacrarono uno degli ultimi Re del piano bar della Versilia mentre gestiva un locale lungo molo a Viareggio a pochi passi dalla sua radio, purtroppo scomparsa nel 1980. La musica sempre colonna sonora della sua vita fino al ricovero all’ospedale dove Franco Mussida, chitarrista e cofondatore della PFM – Premiata Forneria Marconi, a sorpresa lo omaggiò di una visita e di un mini concerto….  Ciao Carlo, “col tempo sai… col tempo tutto se ne va!”. (Ruggero Righini)

Il “concerto” a sorpresa di Mussida all’ospedale di MassaIl chitarrista e cantante italiano, fondatore della Premiata Forneria Marconi, era andato trovare un amico ricoverato da tempo all'”Apuane”. E lì ha improvvisato un mini live per i pazienti (Video Cuffaro)

L’ARTICOLO

Carletto, mitico fondatore nel 1976 di Radio Mare Versilia di Viareggio non c’è più: la primavera del 2016 lo ha portato via per un male incurabile. La prima volta che ho parlato ai microfoni di una radio è stato a Radio Mare. Dal 1976 al 1980 Carletto alias Carlo Cerovaz Bari è stato il direttore della redazione giornalistica e per questo anche il mio. Dei miei anni nelle radio rimane un’esperienza di vita eccezionale perché la radio è sempre stata la mia passione ed in quel tempo averla trasformata in un lavoro incredibile è stato per me come un sogno divenuto realtà. Ero quasi un ragazzo ed ho avuto la possibilità di imparare da personaggi straordinari come i fondatori di Radio Mare. Proprio i quattro fondatori sono stati per me una grande scuola. Da loro si imparava di tutto e in fretta. Venendo dal cabaret erano preparati ad esprimersi senza problemi al microfono ed il pubblico era entusiasta del loro modo di fare radio. Per mezzo di Carletto mi sono trovato catapultato al microfono senza aver tempo di pensare ma con una grande voglia di imparare. Per di più, negli anni ’70 questi luoghi erano popolarissimi e davano un’enorme visibilità a chi vi lavorava. Chi è nato in quel periodo avendo tanta passione e un minimo di predisposizione ha imparato presto e bene. Carlo “Carletto” Cerovaz Bari, cantante, chitarrista e cabarettista nonché voce storica di Radio Massa (1974), Radio Versilia di Montignoso (1975) e Radio Mare Versilia da lui fondata nel 1976 a Viareggio è morto improvvisamente martedi 5 aprile 2016 al Nuovo Ospedale Apuano di Massa  a causa di un terribile e fulmineo tumore che l’aveva colpito al pancreas. Nato a Marina di Massa fin da ragazzo suona la chitarra e compone canzoni del “malessere” che poi presenta in pubblico con il suo modo “francese” molto sentimentale e triste. Una costante ricerca, la sua, per mettersi in discussione. E’ apprezzato animatore delle prime stazioni radiofoniche locali, specialmente con Radio Mare, vero laboratorio di sperimentazione artistica dove Giogio Gaber è di casa visto che spesso con Sandro Luporini utilizza gli studi per mettere a punto quegli straordinari spettacoli che porta in Italia. Carletto, lo “Stasera dove?” e le sue innamerevoli trasmissioni per mettere a nudo con graffiante ironia gli atteggiamenti della società borghese e i difetti del sistema e saper dar voce alle tensioni dell’epoca provocando anche un’evoluzione della canzone stessa proposta. Cantante di piano bar è anche tra i fondatori del gruppo cabarettistico apuano de “I Componibili” (con Maristella Zaniboni, Gianni Lazzeri, Carla Volpi e Augusto Di Bono), sicuramente l’unico professionista di un certo rilievo della Versilia anni ’70, nato alla Tavernetta di Marina di Massa (sotto l’Albergo Italia) per imperversare nei palchi più gettonati (dall’Universal Club di Marina di Massa alla Caravella di Forte dei Marmi, da Oliviero ai Ronchi a La Bussola di Focette, da l’Hop Frog di Viareggio ad altri vari locali della Toscana) con scenette, gags e canzoni da… marciapiede. “Poiché siamo nati imperfetti”, “Per esempio… l’amore”, “Il Panzaniere”, “Cose di Piazza” da lui realizzate e presentate anche in tutti i circuiti Arci d’Italia sono “gioielli” indimenticabili. Bravo cabarettista suona anche con miti della canzone italiana come Giorgio Gaber, Gino Paoli e Franco Califano ed è un personaggio molto noto fra i giovani dell’epoca (compreso chi scrive) che accompagna a crescere.  Sempre allegro.  Un uomo libero che fra il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto sceglie sempre il primo. Un inguaribile ottimista. Per noi ragazzi degli anni ’50 un guru. Gli ultimi anni lo consacrano uno degli ultimi Re del piano bar della Versilia mentre gestisce un locale lungo molo a Viareggio a pochi passi dalla sua radio, purtroppo scomparsa. La musica sempre colonna sonora della sua vita fino al ricovero all’ospedale dove Franco Mussida, chitarrista e cofondatore della PFM – Premiata Forneria Marconi, a sorpresa lo omaggia di una visita e  improvvisa un mini concerto all’ospedale Apuane … Ciao Carlo, “col tempo sai… col tempo tutto se ne va!”.  (Ruggero Righini)

 Il ricordo di Francesco Borraccini

Ad – Cronaca – il Tirreno

Ci ha lasciato Carletto. Sì, perché per tutti era Carletto, quel personaggio incredibile che ha condiviso con Viareggio e i viareggini tante e tante cose e che un male senza scampo ha portato via. Ad iniziare dall’avventura di Radio Mare, l’emittente che ha rappresentato un evento unico e irripetibile nel campo delle radio libere. Era il 19 dicembre 1976 quando sul viale a mare all’angolo del molo iniziò le trasmissioni la radio storica viareggina che si spense qualche anno dopo come tante altre. Ma chi ha vissuto il mondo dello spettacolo negli anni 70/80 si ricorderà sicuramente dei Componibili, dei quali Carletto era un componente, insieme a Maristella Zanaboni, la compagna di una vita, Gianni Lazzeri e Augusto Di Bono (alla Caravella di Alberto Cavallini erano di casa). Ma probabilmente non c’è un locale in Versilia dove non abbia suonato: prima con l’immancabile chitarra, poi anche con la tastiera, ha accompagnato le serate dei versiliesi per decenni. E un personaggio così non poteva non costruirsi un giro di amicizie vere e importanti: ad esempio quella con Gaber e Luporini, e possiamo chiedere a Lirio Valenti quante serate con vino e musica hanno passato insieme. Carletto ha tentato poi qualche avventura con la gestione di diversi locali, con alterne fortune, nei quali hanno sempre regnato allegria e buona musica. Tornando a Radio Mare, il sottoscritto insieme a una cerchia di amici, come Corrado Benzio, Ruggero Righini e Stefano Pasquinucci, giornalisticamente è nato lì: redazione sportiva su tutto, interne ed esterne a gogò, ascolti pazzeschi per tutti i programmi (la Tombola di Giovanni Simoncini era un cult, le dediche di Carlo e Maristella inchiodavano i viareggini in casa, sull’onda di ciò che avveniva a Radio Montecarlo). Con Carletto perdiamo un altro personaggio storico di quella che oggi si chiama movida, ma che allora erano le notti versiliesi, che non finivano mai. Ah, a proposito: il suo vero nome era Carlo Cerovaz, che ricorda origini balcaniche, anche se il suo regno era in provincia di Massa Carrara.

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Addio Carletto, re del pianobar – La Nazione.it – Libero 24×7

Viareggio, 8 aprile 2016 – “Carletto, Carlo Cerovaz Bari, uno degli ultimi re del pianobar della Versilia degli anni d’oro”, si è spento lo scorso martedì a Massa a causa di un terribile e fulmineo tumore che l’ha colpito al pancreas. A ricordare il cantante, chitarrista e cabarettista che ha suonato anche con miti della canzone italiana come Gino Paoli e Califano, le commosse parole dell’amico fraterno Gianni Lazzeri. “Era sempre allegro – racconta “Giannaccio“ –. Era un uomo libero, che fra il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto sceglieva sempre il primo, era un inguaribile ottimista. Per noi ragazzi degli anni ’50, era un guru”. Carletto è stato uno degli animatori di Radio Mare Viareggio, prima emittente locale all’inizio della Passeggiata. Ha suonato a lungo al Navy Club, all’Enoclub e in tanti locali storici cittadini. Oltre alla Caravella di Forte dei Marmi. Per lui il patron Alberto Cavallini stravedeva. Le esequie si terranno nella cappella dell’obitorio del Nuovo Ospedale Apuano di Massa questo pomeriggio alle 15,30.

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È scomparso Carletto, voce storica di Radio Mare, emittente che fu fondata a Viareggio nel 1976 e che poi è scomparsa. Con lui un’altra colonna era la compagna anche nella vita, Maristella. Bravo cabarettista, è stato un personaggio molto noto fra i giovani di quell’epoca che ha accompagnato a crescere. Era originario della provincia di Massa-Carrara, il suo nome era Carlo Cerovaz.

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Silvano Loris Ventriloquo faceva parte del cast. Oggi, a 40 anni di distanza, sul suo sito scrive:

“Nei primi anni 70 anta antanta… ho avuto la fortuna di entrare a far parte di “Radio Mare ” (Viareggio). Con Carletto Cerovaz partecipavo alla trasmissione: “Il Panzaniere” (dice tutto la parola). In questa trasmissione è nata Letizia, un personaggio da me inventato. Voce e gag venivano a seconda dei dialoghi e della musica che passava. Vicino alla Radio c”era un locale (piccola discoteca diventata uno dei più importanti Cabaret italiani, l’Hop Frog) dove sono passati nomi che oggi fanno parte del firmamento Teatrale e cinematografico Nazionale. (Giancattivi, Verdone,Gianni Magni …ex Gufi, Daniele Formica, Maurizio Micheli, Marco Messeri, Carlo Monni, Roberto Benigni, Lucia Poli, Boldi e Teocoli, Massimo de Rossi, ecc). Frequentavo assiduamente il locale, mi piaceva il cabaret e continua a piacermi. Anche in Radio il gruppo che lo gestiva è stato e (lo sono ancora) un gruppo cabarettistico di un ottimo livello, “I Componibili”: Carletto, Maristella, Gianni, Augusto. Frequentando l’Hop ho iniziato a fare dei seminari teatali, con Massimo de Rossi (recitazione e movimenti, impostazione) con Nola Rae (una dei pìù grandi mimi a livello internazionale, allieva di Marcel Marceau) scuola di mimo, con i Fratelli Colombaioni (clowns internazionali) clowunerie e gag, tempi di movimento, coinvolgimento e mimica. Tutto questo è stato un periodo di studio e preparazione (non pensavo che sarebbe stato la base che mi avrebbe immesso nel mondo dello spettacolo) e così fu……. Con Radio Mare (Componibili e DJ delle varie trasmissioni compresa la redazione sportiva ecc. si fece uno spettacolo alla Bussola di Focette (Bernardini) (se ricordo bene era per beneficenza), dove ogniuno di noi si esibiva sul palco….. Io, mescolando tutte le esperienze avute, ho montato un numero divertente….. E’ stata la prima volta sul palco e i miei primi applausi. Ecco la foto della mia prima apparizione. Un frammento di storia….”.

 


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