Antenna 1 Modena / Antenna 1 Rock Station

 

ANTENNA 1

RADIO ANTENNA UNO ROCK STATION

L’emittente nasce il 3 ottobre 1977 a  Spezzano, con la denominazione di Radio Antenna 1, la prima sede è in via Statale Est, le frequenze, 101.700 e i 104.700 MHz., a fondarla è un gruppo di giovani fra i quali vi è Graziella Giovannini, “Lella”, che ricorda: «Eravamo giovani, megalomani e carichi di ideali, era il periodo delle radio libere e noi fondammo la nostra: creavamo spazi di confronto, davamo carta bianca a gruppi di ragazzi per parlare in radio, abbiamo corso anche dei rischi in un’epoca di grandi contrapposizioni. Ma abbiamo anche dato vita a eventi e partecipato spesso alle iniziative locali e non. Antenna Uno, ad esempio, organizzò un pullman per partecipare al funerale di Aldo Moro. E con orgoglio ricordo che sulla prima pagina dell’Unità c’era una foto in cui campeggiava ben visibile il nostro striscione. Il direttore era un vecchio giornalista di Milano che presso la sede della radio, che all’epoca era a Spezzano, praticamente non è mai venuto, ma si prendeva il rischio e in cambio noi trasmettevano i bobinoni che ci inviava con i suoi discorsi. L’obiettivo iniziale non era solo musicale, dall’inizio Antenna Uno aveva intenzione di diffondere cultura, con attenzione alle realtà alternative e specialmente a quelle locali.   Poi i dieci soci originari decisero che ne avevano abbastanza di metterci del loro, dapprima una frequenza viene ceduta a Modena Radio City, poi la radio viene ceduta a Massimo Nocetti. E’ il 1980 ed ha inizio la seconda fase della storia della radio. La sede viene trasferita in via Marconi a Fiorano Modenese, l’emittente viene denominata Antenna 1 Rock Station, niente più musica italiana e disco music, ma rock, punk e dark, metal, new wave, elettronica, hip-hop. Patty Smith, Ramones, Television, Talking Heads e Suicide sono alcune delle icone mandate in onda. Antenna 1 Rock Station diventa la radio alternativa per eccellenza e non solo (arrivava fino a Reggio Emilia e quasi alle porte di Scandiano). Radio Antenna Uno Rock Station si pone come alternativa  unica a tutta la musica che di solito passa nelle radio “normali” trasmettendo generi musicali normalmente non radiofonici (dal metal al garage, dal punk al dark, dalle new wave al psichelia, dall’elettronica, spesso più estrema, allhip-hop, senza nulla togliere al mainstre am più classico del rockettaro tipico.   Stefano Nocetti diventa la voce principale della radio. Poca la pubblicità, per questa ragione nel 1984 entrano nella società Vanni, Giuliano, Daniela e Tiziano, l’emittente, per rimpinguare le casse, inizia l’avventura nei locali: il primo fu un’acetaia dismessa a Castelvetro, il Pakko, che insegnò e disegnò il sentiero da percorrere. Poi venne il Mascotte di Nonantola (ora Vox), poi l’ex Nuovo Mondo di Castelvetro, battezzato pomposamente Albert Hall, fino ad approdare all’Oasis Club, mitico locale da ballo che negli anni ’70 si chiamava Poker Danze.  In radio passa la musica che nessun altro trasmetteva, Antenna 1 Rock Station promuove una cultura alternativa, dà voce e identità alle nuove tendenze musicali e culturali che arrivano dagli Usa e dall’Inghilterra. Dj storici della radio sono Stefano Nocetti, Massimiliano Teneggi, Giuliano Ghini, Vanni Neri. Per tutti gli anni ’80 e ’90 l’emittente diventa un marchio irrinunciabile per gli amanti del genere, oltre che un marchio per le serate rock in svariati locali della province di Modena e Reggio Emilia. Programmi come CREME RADIO (metal e affini), MUSIC CLUB (elettronica e lounge), ORIGINAL PIRATE MATERIAL (hip-hop) o libri di note (Indie rock italiano e letture alternative) sono diventati di must. L’emittente nel 1984 riesce a portare a Sassuolo la banda hardrock dei Cult, in un concerto indimenticabile.

 antenna 1 modena foto 2Lara Mammi è figlia di Lella e in un incredibile passaggio generazionale, che poche altre radio possono vantare, ha trasmesso anche lei ad Antenna Uno per ben 13 anni, dal 1992 al 2005. Ogni tanto si fa viva ancora nell’etere. «Inizialmente ho curato un programma di notizie e spettacoli di un’ora, alle 12 con replica alle 20, che si occupava di tutti gli appuntamenti locali che avevano a che fare con la nostra idea culturale. Internet non c’era, l’informazione puntuale serviva. Poi sono passata a un programma serale, “Il Bar sotto il mare”, in cui venivano ospiti, si facevano monografie di artisti e si parlava di tutto, non necessariamente di musica. Ricordo per esempio Massimo Zamboni dei Cccp che fu con noi e ci parlò di agricoltura, della sua nuova vita da contadino pigro che non aveva voglia di alzarsi all’alba: Speaker Deemo dei Casino Royale si inventò uno speciale sulle copertine dei dischi, Stefano Regina, un attore, si improvvisò theatre jockey, creando monologhi a richiesta. Si faceva di tutto, c’erano grandi spazi creativi e la possibilità di inventarsi qualunque cosa. Ogni spunto non veniva mai smorzato ma la reazione era sempre, proviamoci. Questo ha fatto la differenza e la fortuna di Antenna Uno e l’ha mantenuta sempre viva».

antenna 1 modena fotoAntonio Zanoli è un dj storico della radio ed è stato anche dipendente di Antenna Uno, dal 2001 al 2006, occupandosi sia di trasmettere che di coordinare la parte amministrativa e logistica. «Avevo fatto un’esperienza a Mondo Radio, ma mi piaceva Antenna Uno e feci di tutto per entrare. Tramite il Circolo Fahrenheit e Nicola Caleffi, riuscii ad avere un provino e cominciai a lavorare nel 2001. A livello artistico era e resta una radio di rottura, in ambito musicale ma non solo. Siamo sempre stati coerenti e abbiamo per questo sempre goduto di grande rispetto. Mi ha dato grandi soddisfazioni, c’è ancora gente che mi ferma per strada e mi ringrazia di aver accompagnato i suoi anni di studio, i suoi viaggi in auto».   Nicola Caleffi, voce e chitarra dei Julie’s Haircut, ha avuto la vita musicalmente segnata da Antenna Uno: «La ascoltavo, facevo richieste, ma il desiderio di saperne di più era forte e così ho bussato alla porta: avevo 14 anni. “Era il 1988, quando sono entrato ero appassionato di musica rock classica e qui ho scoperto il punk, la new wave, l’idea di sonorità innovative, che poi ha segnato anche il mio lavoro da musicista. Ho trasmesso per vent’anni, fino al 2008. Questa è una radio unica, non ce ne sono altre così. Ha puntato da subito su un indirizzo musicale specifico, ha dato un’identità alle tante sottoculture che altrove non avevano spazio. Se venivi al Mascotte di Nonantola negli anni Ottanta li vedevi: i dark, i punk e tutti gli altri gruppi vestiti allo stesso modo e riuniti insieme. Ancora oggi, anche se le cose sono cambiate, intorno ad Antenna 1 c’è una vera comunità e sappiamo che in ottobre quando festeggeremo i quarant’anni, saranno di nuovo tutti con noi». Andrea Nocetti, che in radio trasmette ancora, entra a far parte della famiglia fin da piccolissimo: «I miei genitori erano coinvolti e quindi ho respirato questa radio fin dall’età di 7 anni. A 17 ero già dentro e nel 2008 ho cominciato a trasmettere e poi a fare il dj nelle serate. L’ho vista cambiare sotto ai miei occhi. Prima era una grande famiglia, adesso l’ottica è un po’ più allargata ma abbiamo sempre cercato di stare al passo coi tempi e di offrire un modo diverso di fruire della musica. Siamo ancora una voce fuori dal coro».

Con l’esaurirsi del punk e la deriva new wave del movimento, l’emittente fa propri i nuovi suoni inglesi, fino all’esplosione della scena gothic dark, ed inizia ad interessarsi alle sonorità più pesanti provenienti dagli Stati Uniti da gruppi come Dead Kennedys, Sonic Youth e Swans.  Per tutti gli anni ’80 e ’90 l’emittente diventa un marchio irrinunciabile per gli amanti del genere, oltre che un marchio per le serate rock in svariati locali della province di Modena e Reggio Emilia. Programmi come CREME RADIO (metal e affini), MUSIC CLUB (elettronica e lounge), ORIGINAL PIRATE MATERIAL (hip-hop) o libri di note (Indie rock italiano e letture alternative) sono diventati di must. Poi ci sono i musicisti: Antennna Uno ne ha avuti come dj e ha contribuito a creare chissà quante band rock. Almeno tre sono ben note: Paolino Paperino band, Julie’s Haircut, Joe Leaman, più Giancarlo Frigieri, che ha fatto parte di due di queste ma adesso è un solista: «La ascoltavo sempre Antenna Uno e un giorno ho preso coraggio e sono andato alla sede, dove già trasmetteva il mio amico Nicola Caleffi. Ci sono rimasto per 15 anni. Antenna Uno era ed è la radio dove non cambi mai frequenza, il totem di una tribù, il collante di una comunità di persone. Fra chi ascolta Antenna Uno ci si è sempre riconosciuti, è chi cerca l’alternativa, qualcosa di nuovo. Ho grandi ricordi e grandi soddisfazioni pensando a questa esperienza: ricordo una puntata dedicata a Sandinista, storico disco dei Clash, per cui i Gang vennero apposta in radio a Fiorano, da Filottrano nelle Marche dove vivono. Ricordo la riapertura dell’Albert Hall, il nostro locale di punta, con almeno duemila persone in fila».

radio antenna 1 modenaNel 2007, dopo trent’anni di attività, i soci che hanno in mano le le frequenze di Antenna Uno decidono di lasciare, vendono la frequenza 104,700 a Rtl e i superstiti dj della radio prendono in mano la situazione.  I fedelissimi non restano soli a lungo perché dopo un anno, sui 101.300, le trasmissioni riprendono: la radio recupera l’originaria denominazione di Antenna 1, si trasferisce sui 101,300 a frequenze per dimezzate (dalle 20 alle 07,00 poichè dalle 07,00 trasmette Radio Margherita). Dal 15 settembre 2008 le trasmissioni di Radio Antenna Uno riprendono 24 ore su 24. Antenna 1 continua con la sua mission storica, l’8, 9 e 10 settembre 2017 ha festeggiato i suoi 40 anni con tre serate.

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