Remo Germani: da Sanremo a Radio Vigevano Ducale City

REMO GERMANI: DA SANREMO A RADIO VIGEVANO DUCALE CITY

REMO GERMANI
Remo Speroni, così si chiamava all’anagrafe, nacque a Milano il 31 maggio 1938. Diplomatosi perito elettronico, giovanissimo canta nelle balere, nel 1957 inizia una carriera semiprofessionista che lo porta ad esibirsi nelle balere lombarde come interprete dei classici del rock and roll,  nel 1959 si segnala al Festival del Rock di Milano.  Dal 1960 assume il nome d’arte di Remo Germani e cambia il genere musicale dedicandosi allo stile melodico. Nel 1961 ottiene un contratto discografico della Jolly, nel 1962 esce il suo primo 45 giri, BACI, nel 1963 incide un brano molto estivo ed orecchiabile che lo fa conoscere al grande pubblico: NON ANDARE COL TAMBURO/BACI con il quale giunge al terzo posto della classifica dei dischi più venduti.  Sempre nel 1963 incide SE VINCESSI 150 MILIONI, sigla di Gran Premio (spettacolo abbinato alla Lotteria Italia edizione 1963). Remo si esibì quindi nei night club d’Italia e diventò uno dei cantanti di maggior successo degli anni del boom economico, interprete della canzone confidenziale. Nel 1964 partecipa al Festival di Sanremo con STASERA NO NO NO: “Quando salii sul palco ero molto emozionato, pietrificato dalla paura, fu Mike Bongiorno ad incoraggiarmi, a darmi la spinta” – ricordò qualche anno dopo. Sempre nel 1964 Germani partecipa anche a Un Disco per l’estate e al Cantagiro, nel 1965 e nel 1966 torna a Sanremo PRIMA O POI e con  COSI’ COME VIENE, nel 1965 è in gara al Cantagiro con DAMMI LA PROVA, nel 1966 vince il Festival di Zurigo, nel 1967 partecipa per la quarta volta al Festival di Sanremo, in coppia con Giorgio Gaber, presentando E ALLORA DAI,  e partecipa a Un Disco per l’estate con DAMMI UN BACIO.  Sempre negli anni ’60 effettua molte tourneè internazionali in Spagna, Romania, Usa e Canada. Negli anni ’70 fonda un’orchestra di liscio che diventa una delle più richieste del Nord Italia, scrive LE CANZONI DELL’AMORE (portata al successo da Milva) e altre canzoni per diversi cantanti. Parallelamente all’attività di cantante Germani svolge anche quella di attore cinematografico: si esibisce infatti al fianco di Totò, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia (I RAGAZZI DELL’HULLY GULLY per la regia di Marcello Ciorciolini, nel 1964;  OPERAZIONE RITMO per la regia di Tullio Piacentini nel 1965;  QUESTO PAZZO PAZZO MONDO DELLA CANZONE di Bruno Corbucci; COME INGUAIAMMO L’ESERCITO di Lucio Fulci; e TOTO’ YEYE di Daniele Danza nel 1966).

Nel 1970 nuovo cambio di casa discografica (questa volta con la Joker), insieme alla moglie propose una cover di ‘A groowy kind of love’ intitolata ‘Ora che sei qui’ (canzone che era già stata incisa dai Camaleonti con un altro testo e il titolo ‘Non c’è più nessuno’, ed anni dopo verrà rielaborata da Ivan Graziani e intitolata ‘Agnese’). Nel 1971 incide in inglese ‘In this world we live in’ (canzone reinterpretata da 31 artisti stranieri nelle loro lingue nazionali). Poi partì per una lunghissima tournée in Russia, Ungheria, Romania, Spagna, Francia, Canada ed in estremo Oriente; inoltre studiò musica negli Stati Uniti diventando uno dei migliori chitarristi d’Europa.
Tornato dagli Stati Uniti, Remo Germani si trasferì a Vigevano, la città della nonna materna. Remo fu uno dei primi a credere nelle Radio private; nella seconda metà degli anni ’70 diede infatti vita a Radio Vigevano – Radio Ducale City, emittente che allorquando l’etere non era intasato era ascoltabile fino a Milano città (in anni successivi tornò a farsi sentire nel capoluogo lombardo per un certo periodo). Nata il 18 novembre 1975 l’emittente vigevanese irradiava i suoi programmi dai 100.700 (successivamente anche dai 100,850 MHz) e aveva sede in via Butti 18 (poi si trasferirà in corso Milano); inizialmente la Radio operò con un trasmettitore di 75 watt e con un’antenna di 34 metri, ai microfoni dell’emittente si alternavano, oltre allo stesso Germani, Daniele Piombi, l’ex calciatore Benito Lorenzi, detto “Veleno” ed altri noti nomi nazionali. Negli anni ’80 l’emittente era ricevibile in quasi tutte le province della Lombardia con sbordamenti fino a Piacenza, Novara e Vercelli. Oltre ai programmi musicali questa Radio proponeva basket, calcio e informazione. Fortemente ridimensionata con la legge Mammì, al termine della sua esistenza copriva a malapena la provincia di Pavia.
Germani soffrì molto per la successiva chiusura della Radio ma non si perse d’animo: continuò a fare serate e a presiedere, negli ultimi anni, la giuria del Festival degli artisti che si teneva alla Discoteca Mixer di Vigevano. Negli anni ’90 incise per la Fonit Cetra GERMANI ’90 e partecipò al programma televisivo UNA ROTONDA SUL MARE.  Remo aveva tentato anche, senza successo, di entrare in consiglio comunale. Remo Germani nel corso della sua carriera ha inciso oltre 100 brani, il giusto tributo gli è arrivato nel 2005 grazie a Roberto Benigni, che nel corso della trasmissione ‘Speciale per me – Meno siamo meglio stiamo’ condotta da Renzo Arbore, ha cantato la sua canzone ‘Baci’ dicendo: “Sono da anni un ‘germanista’”.
Da tempo ammalato di diabete, Remo si è spento la notte del 18 ottobre 2010 all’ospedale civile di Vigevano; i funerali si sono svolti giovedì 21 ottobre al Santuario della Bozzola di Garlasco.

http://www.millecanali.it/e-morto-remo-germani/0,1254,57_ART_7409,00.html

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