Radio Aldebaran

RADIO ALDEBARAN

RADIO ALDEBARAN

Storica emittente di Chiavari, nasce da un gruppo di pionieri nel 1979 come molte altre radio del periodo si caratterizza per lo spontaneismo e la sperimentazione, il fondatore è un frate francescano Padre Lorenzo. Radio Aldebaran irradia i suoi programmi dagli 88,800, 91,300 e 92,800.  Diretta da Padre Lorenzo ha quale direttore dei programmi Salvo Agosta. Enrico Rossi che lavorò come dj a Radio Aldebaran dal 1982 al 1984 ricorda: “erano anni bellissimi, i dj erano fra i 17 e i 28 anni ed erano i “divi” della citta’, spesso tornando a casa da scuola ragazzini e ragazzine mi fermavano e ci chiedevano l’autografo (a pensarci adesso mi sembra pazzesco).

RadioAldebaran primo adesivoGli anni ’80 di Radio Aldebaran sono caratterizzati da una serie di concerti organizzati d’estate, con cantanti che sono ospiti negli studi dell’emittente (Riccardo Cocciante, Eros Ramazzotti, Luca Barbarossa ed altri). Radio Albebaran è attiva ancora oggi, la sua sede è in via Martiri della Liberazione 57 a Chiavari (Genova). E’ l’emittente più popolare del Golfo del Tigullio. Ci lavora Marco Jay conduttore di “Saturdy” sulla musica internazionale, dance e hip – hop e di “Marchi di garanzia” successi targati ’80 e ’90. Nel palinsesto spiccano: “Nineteen” sulla musica pop dance, “Look for love” musica romantica.  Nel 2000 si trasferisce nella sede di via Martiri della Liberazione (caruggio dritto),  Direttore è ancora Salvo Agosta, in forza ad Aldebaran fin dalla fondazione, fra lo voci attualmente in onda Laura, Italo, Andrea Barabino, Alice, Helena, Marco Gottelli, Marco Revello, Marco Parlanti, Michele Merello, Marco il re del liscio, Marco Pagliettini e Riccarda.

RADIO ALDEBARAN ADESIVO

Da radio “di condomino” a radio leader del Tigullio e di tutto il Levante Ligure

Questa è la storia di una delle più longeve radio Liguri, ma innanzitutto voglio spiegare il sottotitolo che potrebbe sembrare ad una prima lettura poco rispettoso ma che invece è solo un modo simpatico per descrivere gli esordi di queste emittente.  Nell’estate del 1979 frequentava il nostro stabilimento balneare un amico che era anche uno dei ragazzi che si stavano avventurando nella nuova esperienza radiofonica.  Ogni giorno ci aggiornava sulle novità, ci diceva: “oggi ho registrato un nuovo jingle musicale, sapete la canzone di Bennato  quella che fa “Quanta fretta ma dove vai”? Io ho aggiunto ad “ascoltare RadioAldebaran” e poi continuava nel descrivere tutti i lavori di allestimento degli studi. Nello stesso stabilimento c’era una turista che nel sentire tanto entusiasmo lo prendeva benevolmente in giro dicendo “ ma cosa dici, ma se non vi sentono neanche nel vostro condominio”! Ecco svelato il mistero! Invece da quell’ estate del 79  iniziò un’ avventura che è arrivata fino ad oggi.  Pertanto vi presento l’ intervista che gentilmente mi ha concesso Salvo Agosta  direttore di questa emittente con tanti anni alle spalle ma sempre giovane e dinamica.

Chiavari, un pomeriggio di Primavera siamo nel famoso Carruggio Dritto, centro storico e salotto buono della città. Salgo negli studi, mi accoglie Salvo e subito mi accorgo che non è un classico direttore!  A turno vengono nel suo ufficio speaker e dj che chiedono informazioni e consigli per le varie attività giornaliere. Ma anche perché Salvo è uno dei ragazzi che hanno fondato, che c’erano quando sono state messe le basi di RadioAldebaran. Incominciamo con un po’ di storia:  nel Settembre 1978 Padre Lorenzo arrivato da poco e nuovo superiore del convento dei frati di Viale Tappani a Chiavari, prendendo visione della realtà giovanile che frequentava l’ oratorio propose ai ragazzi cosa avrebbero voluto fare per migliorare la loro amicizia. Si aspettava sicuramente uno risposta del tipo “mettiamo su un squadra di calcio” e invece Salvo che aveva amici che lavoravano in una radio propose appunto di fare una radio. Tutti i ragazzi furono entusiasti di questa idea e incominciarono a organizzare la cosa.

Tra la primavera e l’estate del 1979 gli studi sono pronti, per anni avranno sede nello stesso convento, e iniziano le prime trasmissioni sperimentali di 2 ore passando poi a 4 e 8 fino a coprire tutta la giornata. Tra le tante cose da fare bisogna anche cercare il nome,  dopo varie proposte si opta per il nome Aldebaran che è la stella più brillante della costellazione del Toro.  A parlare di quei tempi gli occhi di Salvo riflettono la soddisfazione e la lungimiranza nell’ aver avuto con gli amici di quei tempi un’ idea che li ha portati lontano. Sono appunto gli amici i primi speakers che di alternano davanti ai microfoni, che fanno “passare” sui piatti la musica del momento. Oltre al mitico mixer col tempo aumentano le  attrezzature, più giradischi e piastre da dove fanno capolino i primi jingle della radio e soprattutto i primi annunci pubblicitari. Passano gli anni ma in radio non mancano i dj!

Con Salvo ne ricordiamo i volti e le caratteristiche ma tutti hanno avuto la stessa particolarità, hanno portato entusiasmo e simpatia! In queste righe non voglio fare dei nomi perché potrei scordarne qualcuno e fare un torto ad altri, però posso affermare senza essere smentito che oltre un centinaio di persone hanno ruotato a vario titolo a RadioAldebaran.

I ricordi affiorano dalla memoria, Salvo mi porta nell’ archivio dove sono conservati tantissimi dischi e dove rimangono le vecchie cassette con i saluti dei cantanti e dei gruppi che sono venuti in studio. Ecco che allora emerge dal passato una delle sfide più grandi che l’ emittente ha combattuto: organizzare il primo concerto! Siamo nel 1984 e viene proposto da un agente musicale di far esibire Gianni Morandi. Il cantante era in un periodo difficile e stava portando in giro per l’ Italia il suo spettacolo Immagine Italiana,  la paura di fare un flop ricorreva negli studi e nella testa degli amici di RadioAldebaran. Però bisognava accettare questa opportunità! La sede del concerto fu il mitico CineTeatro Astor, locale che purtroppo è stato demolito a metà degli anni 90. Nel pomeriggio le prove, gli  ultimi preparativi e qualche  foto soprattutto se ne ricorda una con Salvo e Morandi mentre guardano forse un po’ sconsolati la platea sperando che l’ evento musicale porti tanta gente. Infatti alla sera tutti i posti sono occupati, tanta felicità e soddisfazione per aver vinto la sfida! Ormai la strada è tracciata e da quel giorno più di 50 concerti sono stati organizzati negli anni a venire.

Qualche nome?

Renato Zero, Antonello Venditti, i Pooh ma anche il Vasco nazionale, Paolo Conte, Fabrizio De Andrè  e tantissimi altri personaggi sempre di primissimo piano nel panorama musicale Italiano.

Ma oltre a questi eventi se ne aggiungono altri come  i festival estivi, serate che vengono proposte ( gratuitamente ) a turisti e cittadini Chiavaresi e del Tigullio durante i quali si esibiscono cantanti e gruppi locali ma anche nuove proposte come Savage o come Valentino che in quegli anni era prodotto da Vasco Rossi.

Durante quelle serate estive la gente ascoltava musica e partecipava ai giochi con premi di un certo valore come i capi di abbigliamento della  Marina Yachting.

Quella dei giochi è sempre stato un punto di forza di RadioAldebaran , durante tutto l’ anno numerosi erano i giochi a premi che si alternavano nelle ore di trasmissione.

Domando al direttore: ma oltre ai giochi quali erano le altre caratteristiche per cui gli ascoltatori vi rimanevano fedeli?

La risposta è la seguente: essere umili, semplici e soprattutto stare vicini alla gente, ma anche una gestione oculata delle risorse economiche  e di quelle umane.

Dopo queste affermazioni mi viene in mente quando ad un convegno sui media locali sempre Salvo Agosta disse con una punta di orgoglio che nonostante tutti i gruppi radiofonici nazionali fossero calati nel Tigullio per sottrarre ascoltatori,  RadioAldebaran era riuscita a resistere e a tenere alta la bandiera delle emittenti locali.

Certo bisogna sempre tenersi aggiornati e allora ecco che col tempo si è passati dallo storico registratore a bobine (che fa ancora bella mostra negli studi) usato per trasmettere 24 ore su 24, ad uno dei primi apparecchi multipli per cd in modo da avere sempre una scorta di musica sempre pronta.

Poi mentre parliamo si apre un cassetto ed escono molte foto di tanti anni fa e ricominciano i ricordi che anch’ io ho vissuto come radioascoltatore ma anche come amico di alcuni degli speakers.

Ma il tempo passa, anche quello dell’ intervista!

Rimane ancora qualche minuto per commentare gli ultimi anni, quelli che segnano il trasferimento dai mitici studi nei locali del convento a quelli in Via Martiri della Liberazione, il Carruggio Dritto appunto, trasferimento che è avvenuto nei primi anni 2000.

Sono cambiate tante cose a partire da alcuni dj che sono passati ad una emittente di Genova di livello pluriregionale, ma anche questo è un motivo di soddisfazione perchè comunque  come esperienza sono nati a RadioAldebaran!

I nuovi speakers sono all’ altezza di chi li ha preceduti  e i nuovi programmi non fanno comunque scordare le mitiche trasmissioni, come le maratone mattutine, che hanno caratterizzato la storia della, fatemi dire, “nostra” emittente!

E qui finisce l’ intervista, ringrazio Salvo per la sua disponibilità ma mentre mi accompagna cortesemente verso l’ uscita sentiamo una voce:  “Salvo puoi venire a vedere questa problema?”

E chi meglio di lui, uno dei “ragazzi” fondatori della mitica emittente, può rispondere?

E così ritorna nel suo ufficio  per risolvere la cosa!

Ma anche questa è la radio, una vera radio libera!

Antonino Di Bella

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