Radio Biella

RADIO BIELLA

RADIO BIELLA (1)

Corrispettivo radiofonico della TeleBiella di Peppo Sacchi. Mhz 103, via Paletta 36 Biella, MHZ 101,000. Nasce nel 1975 fondatori Franco Piras e Peppo Sacchi. Le prime trasmissioni vengono irradiate da un baracchino residuato di guerra in via Paletta 36. Nel novembre 1975 l’emittente partecipa al primo convegno nazionale delle radio libere che si svolge a Fiirenze. Nel 1976 viene acquistata da Giuliano RADIO BIELLA ARamella e Maurizio Poma che ne potenziano il segnale e la improntano sull’informazione. Con lo slogan “Il quotidiano parlato della tua città” diffonde dai nuovi studi di “Via Repubblica 20 quarto piano. Lin lon, Radio Biella!” come cita il jingle della stazione. Dietro i microfoni siedono amatori non professionisti, che si divertono a inventare un nuovo mestiere sperimentando. Il cast annovera: Loris Shaffar, Piercarlo Leone, Massimo Ariatta, Remo Serpieri, Franco Piras, Michele Belli, Piercarlo Leone. Il palinsesto propone “Pesca tu che pesco anch’io”, il quiz della mattina condotto da Loris Shaffar che premia l’ascoltatore più veloce a individuare la notizia del giorno prima; “L’ospite dello studio B”, la trasmissione del pomeriggio di Piercarlo Leone abile intervistatore entrato in radio per pura curiosità che all’inizio era stato messo a fare dediche e Romeo Serpieri che porta ai microfoni personaggi più che noti e tra questi: Sandro Pertini, Giulio Andreotti, Oscar Luigi Scalfaro, Adriano Celentano, Gianni Morandi, Pippo Baudo, Maurizio Costanzo, Vittorio Sgarbi, Little Tony, Monica Vitti. Beppe Grillo; “Bang: tiro al disco”, dalle 18 alle 19 condotto sempre da Loris Shaffar che alterna voce e commento in una selezione di pezzi provenienti direttamente dall’associazione italiana dj; lo sport curato da Franco Piras che segue anche in radiocronaca diretta le partite di calcio e di pallacanestro e le corse automobilistiche (dal Rally della Lana alla Biella-Oropa). Piercarlo Leone, conduce anche la rubrica “Il Salotto” trasmessa in fascia serale in forte concorrenza con la tv. Nel 1977 entra nello staff il giovanissimo (soli 14 anni) Massimo Arlatta che collabora con Piras al quiz della domenica sportiva e lo affianca nella conduzione dei notiziari sportivi. Negli anni Ottanta (e poi Novanta) la radio cresce nell’indice Audiradio, arrivando ai primi posti a livello nazionale. Piras conduce rubriche di costume come “Un campanile per ogni paese” e “Radici” che esplorano peculiarità locali e regionali degli abitanti del Biellese. Mario Pozzo coordina i servizi di informazione e tiene (per sette anni) una tribuna settimanale intitolata “Il commento”. Negli anni Novanta c’è il programma settimanale “Domenica è”. All’inizio del nuovo decennio l’emittente viene acquistata da La Nuova Provincia. Arriva Gianni Manuel (da  Radio 105) per stendere il palinsesto e far scuola ai molti giornalisti del cartaceo che si improvvisano speaker nel notiziario trasmesso tre volte al giorno. La Nuova Radio Biella trasmette da via Trieste 26 anche sui 100.800 MHz. Tra i nuovi programmi: “Musicando Informando” con Mauro Pollotti (ex Radio Linea e Tele Biella), il commento alle  notizie nazionali intervallate dalla musica trasmesso dalle 8 alle 9; poi  la musica raccolta in contenitori giornalieri gestiti dai muovi dj: Michele Belli, Claudio Mondelli e Leo S. in onda con “Fuoripista” tutti i pomeriggi della settimana. Altri programmi sono il “Night Mix” a musicare la notte del sabato e della domenica con musica house, dance e progressive, Planet Charts, la domenica sera con Michele Belli che presenta cinque classifiche da tutto il mondo. Nel 1996 l’emittente organizza per più di 2000 persone il primo Capodanno al Palazzetto: un successo che dura fino ai primi anni del nuovo millennio. Nel 2002 Michele Belli è voce di “Welcome to the 90’s”. Poi, il giocattolo si rompe. Nel 2003 la radio, penultima del biellese, cede le frequenze a Radio 101 e chiude il mito.  Oggi coloro che l’hanno fatta la ricordano con un certo rimpianto. Per Giuliana Ramella, direttore fino agli anni Novanta è stata: “la versione raccontata di un giornale, valida alternativa al cartaceo”. Piercarlo Leone che ha raccolto in più volumi parte delle sue interviste, ricorda: “Vent’anni fa intervistavamo transessuali, prostitute e assassini. Credo che in questo la nostra radio sia stata veramente una radio libera e soprattutto in anticipo sui tempi. Una cosa favolosa, una storia ripetibile”. Mauro Pollotti precisa: “Tutte le mattine dalle 8 alle 9 si commentavano le notizie nazionali intervallate da canzoni in “Musicando Informando” poi si registrava il notiziario che andava in onda tre volte al giorno”. Leo S. che prima faceva il dj nel vercellese puntualizza: “La redazione era sempre piena di ragazzi che venivano a curiosare in radio”. Michele Belli dice: “E’ stato meraviglioso, appassionante, lo rifarei a occhi chiusi. La radio era una famiglia, lavoravamo tutti insieme, un’esperienza bellissima”.  Loris Shaffar, abile venditore di parole e primo vero dj biellese che da solo resse gran parte del palinsesto dei primi anni curando tutto quel che non era informazione chiosa con un certo rimpianto: “Facevo trasmissioni interminabili a partire da quello che avevo sul tavolo, facendo viaggiare via etere odori e profumi. Mandato in radio a far casino ero il classico dj che metteva spesso il retro dei 45 giri. Ho ancora i transistor nel sangue, io sono la radio”.

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