Radio Azzurra Novara

RADIO AZZURRA

radio a novara fmRadio Azzurra nasce ufficialmente il 4 novembre 1975, appena ricevuta l’iscrizione del Tribunale di Novara come quotidiano radiodiffuso, per iniziativa di tre radioamatori: Ugo Ponzio, Angelo Ferraris e Mauro Pagani, cui si uniranno Marco Ambrosoli e Giorgio Ravezzoli;  dopo un periodo sperimentale di alcune settimane, con un trasmettitore messo insieme con pezzi di recupero, si iniziò dai 100,500 mhz. Radio Azzurra è la seconda emittente della città di Novara dopo Radio Novara International, e la terza in provincia (era già nata Rtb Radio Trasmissioni Borgomaneresi). Un gruppo di amici affiatati, uno stanzone rivestito dai classici “portauova”, lo stesso trasmettitore – forse un pò migliorato – due giradischi presi in prestito ed un primordiale palinsesto che già contemplava due notiziari locali, una rubrica giornalistica di approfondimento, tanta musica e molta buona volontà. Le prime notti le passammo a dormire sulla moquette, per paura che qualcuno ci rubasse “tutto”!   La vera paura era però quella del sequestro, da parte della polizia Postale. Cosa che puntualmente accadde: sigillarono il cavo dell’antenna e iniziò il procedimento giudiziario. La lungimiranza del pretore Antonio Baglivo e la sentenza che aveva assolto Radio Vercelli, giocarono un ruolo fondamentale… il fatto non costituiva reato…

Il 4 novembre 1975 si ha la registrazione presso il Tribunale nell’elenco dei quotidiani, per iniziativa di un gruppo di amici affiatati, direttore responsabile Mario Giordano. Un trasmettitore, due giradischi, ed un primordiale palinsesto che già contemplava due notiziari locali, una rubrica giornalistica di approfondimento, tanta buona musica e molta buona volontà.  Dopo un periodo sperimentale di alcune settimane, con un trasmettitore messo insieme con mezzi di recupero, l’emittente inizia le proprie trasmissioni, è la seconda in provincia di Novara. Si abbandona la primitiva spartana sede per inaugurarne una nel centrale corso Italia, i ripetitori vengono installati nella periferia di Novara. La sede dell’emittente è invece in via del Formaggio 7 a Novara. Molti sono i personaggi del mondo dello spettacolo che ai loro esordi hanno trasmesso dai microfoni di Radio Azzurra:  Paolo Beldì che conduce la trasmissione innovativa-demenziale C’E’ PABLO, Franco Simone, Mercia, l’attore di teatro e doppiatore Max Lotti.

I Matia Bazar erano diventati amici, ci avevano anche realizzato dei Jingles straordinari per l’epoca.  Con una QQE03/12 (10 watt) finale del trasmettitore autocostruito su ground-plane alta più o meno 10 m. da terra, il segnale di Radio Azzurra arrivava a Milano.

Musica, informazione, dediche, giochi a premi caratterizzano il primo palinsesto dell’emittente. Notiziari, rubriche di approfondimento, di cinema, di rock, di musica classica. Era il classico calderone supergeneralista ricorda il fondatore Ugo Ponzio.

radio novara bNel corso degli anni ’80 vengono effettuati investimenti sulle persone, nelle apparecchiature e nei servizi. L’emittente si trasferisce in Corso Italia 27, prima su un piano e poi su un secondo, viene potenziato l’impianto al Mottarone  e il ripetitore sulla Cupola di San Gaudenzio. Si registrano le prime apparizioni dei Pc  e i telefonini per le radiocronache. A metà degli anni ’80 lavorano a questa emittente Danilo Sacco, Flavio Pavia, Enzo Ferraris, Roberto Frangipane, Pino Cassata, Riccardo Caccia. Negli anni ’90 Radio Azzurra fa partire i primi sistemi di automazione radiofonica, dai microfoni di Radio Azzurra esordisce Simona Arrigoni, oggi a 7Gold.  Con il nuovo millennio vi è una radicale modifica dell’offerta musicale, raffinata, attuale, molto selezionata: far si che la radio abbia il suo stile riconoscibile ad ogni ascolto -Genere Urban. Potenziamento dello streaming.

Lavorano oggi a Radio Azzurra i dj: Carlotta, Claudio, Fabrizio Poli, Flavio, French, Moira, Sonny. Radio Azzurra Novara irradia i suoi programmi dai 92,100 mhz per la provincia di Novara, e sui 102,500 per Novara, Vercelli, Alessandria, Biella, Varese, Milano e Pavia. Nel muovo millennio l’emittente si è trasformata in Azzurra Fm

novaraAzzurra Fm è la radio ufficiale del Novara Calcio, “dal 1976 – ricorda Ugo Ponzio – probabilmente con la trasferta  sui treni “della Nord”  a  Varese – ricordo che il ritorno era stato segnato da fatti disdicevoli: finestrini rotti, alcuni tifosi contusi –  non abbiamo “perso”  una partita.
Gianni Milanesi ed il fido Elso Ferrara, hanno girato in lungo ed in largo l’Italia , con appresso una scatola di riso o una di biscottini. Non perché fossero particolarmente legati al territorio o golosi, ma come ottima merce di scambio. Sì, scambio! I telefonini non c’erano ancora ed il più delle volte si doveva ricorrere a funambolici ponti radio effettuati con due walkye-talkye: quand’era possibile Elso, da buon tecnico Sip, interveniva sulle cabine pubbliche ed inseriva l’audio nella cornetta telefonica mentre Gianni con l’altro raccontava le gesta degli Azzurri. Le cose si complicavano quando la cabina era fuori della portata ma, Elso con occhio lungo, riusciva a scovare la casa più comoda e più vicina su cui intervenire. Con le scuse più assurde, magari inventandosi parentele improvvisamente acquisite, riusciva ad impossessarsi del telefono del  malcapitato  ed in dono-scambio c’era sempre il riso o i biscottini di Novara.  Preistoria di un’avventura che meriterebbe un libro, non poche righe, e che è durata ventisette anni!
Ed in tutti questi anni tanti sono stati i personaggi che l’hanno animata e non voglio ricordarli tutti, ne dimenticherei sicuramente qualcuno, tutti importanti che hanno preso strade diverse ma sono sicuro  che in una parte del loro cuore sia rimasta un po’ di Radio. Solo un ricordo a chi ci ha lasciato, oltre ad Elso, Michele Facchinetti e Armando Patrucchi i generosi “borbottoni” sempre pronti a correre se c’era la necessità.
2009: l’anno del ritorno.  Quando in città si è sparsa la voce che in questo Campionato non ci sarebbe stata la radiocronaca “dal Nuara” , un brivido mi ha attraversato la schiena ma la cosa è finita lì. Col passare dei giorni e delle settimane mi sono ritrovato a non pensare ad altro, o quasi. Riorganizzare un servizio che da sette anni hai abbandonato, non è facile: ricerca il radiocronista libero e bravo, cerca gli sponsor che ti permettano di far fronte  alle onerose richieste della Lega ed alle spese generali.
Il primo punto è stato subito superato. Ben più impegnativo è stato ricercare sponsor che potessero garantirti un minimo vitale. In ogni caso, lo sforzo straordinario e non previsto da parte nostra, è stato condiviso da  Banca Popolare di Novara, Confartigianato, MoonLab e Savasta Immobiliare. Un ringraziamento a Paolo Molina – tra gli ultimi nostri radiocronisti, seguito poi da Gianfranco Sosic e da mio fratello Luciano – che ha accettato con entusiasmo questa nuova sfida, e a  Beppe Vaccarone che ne è stato partecipe.”

L’emittente è la radio locale più longeva della provincia di Novara con 41 mila ascoltatori
Sulla frequenza principale Fm 100.5 è ascoltabile a Novara, Vercelli, Biella, Verbano Cusio Ossola oltre al Milanese e Pavese.
Su Novara città è disponibile anche la frequenza Fm 92.1. In streaming è ascoltabile ovunque anche su Tune-in in HQ Stereo

LA SCHEDA DI RUGGERO RIGHINI 

Radio Azzurra Novara Fm 100.500 MHz di Ugo Ponzio, Angelo Ferraris e Mauro Pagani con sede in via Formaggio 7 ed il segnale di 80 watt che copre un raggio di 30 km ed arriva fino a Milano nasce il 4 novembre 1975. Diretta da Mario Giordano ha un palinsesto vario: notiziari, rubriche di approfondimento, di cinema, musica rock, classica. Il Corriere di Novara del 13 novembre 1975 scrive: “Parallelamente al sequestro di “Radio Novara International”, sempre per quanto riguarda il settore dei trasmettitori “pirati”, in città si è registrata una ulteriore novità: la nascita di “Radio Azzurra”. La nuova antenna ha iniziato ad irradiare le sue trasmissioni il quattro novembre scorso, sulla frequenza di 100.5 Mhz, con una potenza di uscita di 80 watt che le permettono di essere captata, fatta eccezione per alcune zone d’ombra, in un raggio di trenta chilometri. La stazione radiofonica, che ha sede in via Formaggio 7, è nata per iniziativa di tre giovani radioamatori: Ugo Ponzio, 27 anni, Angelo Ferraris, di 25 e Mauro Pagani di 24. A loro si sono immediatamente aggregati Marco Ambrosoli e Giorgio Ravizzotti. Il quintetto si è diviso gli incarichi e svolge opera di coordinamento con la trentina di collaboratori che gravitano attorno alla stazione radio, registrata in tribunale in data 28 ottobre, con la firma, in qualità di direttore responsabile, del giornalista professionista Mario Giordano. “Da tempo stavamo discutendo di impiantare una stazione radiofonica locale” – dicono all’emittente “Azzurra” – e stavamo approntando le apparecchiature, tutti gli impianti sono infatti autocostruiti, quando è uscita Radio Novara International che ci ha preceduti nel tempo”. Anche per questa radio libera la forma di finanziamento è quella dell’autotassazione dei promotori che si avvalgono dell’aiuto di numerosi collaboratori che, gratuitamente, dedicano tutto il loro tempo libero alla realizzazione dei programmi ed allo studio di nuove rubriche”. Il 20 novembre 1975 Il Corriere di Novara informa che: “Anche “Radio Azzurra” tace. Ad una settimana di distanza dalla chiusura di “Radio Novara International” il magistrato ha denunciato anche la seconda emittente novarese. L’imputazione per la stazione radiofonica, che aveva iniziato le irradiazioni il quattro novembre scorso, dalla sede di via Formaggio 7, è di trasmissioni abusive. La stessa motivazione formulata nei riguardi di “Radio International”. La comunicazione di reato è stata notificata ad Ugo Ponzio, che con Angelo Ferraris e Mauro Pagani aveva installato l’emittente “pirata”, e a Mario Giordano, responsabile dei servizi giornalistici. La denuncia ed il decreto di sequestro stilato dal giudice Antonio Baglivo, su segnalazione della direzione compartimentale della Escopost ed Escoradio di Torino, è stata emessa sabato scorso. I responsabili di “Radio Azzurra”, appena venuti a conoscenza di quanto deciso nei loro confronti, nel notiziario di domenica hanno amaramente commentato il provvedimento. “Prima di dare inizio ai programmi radiofonici -hanno dichiarato- abbiamo adempiuto a tutti gli obblighi fissati dalla legge. Abiamo depositato in tribunale la testata corredata di tutti i documenti burocratici previsti; abbiamo anche richiesto la’autorizzazione al ministero delle telecomunicazioni ed avvisato delle nostre intenzioni tutte le autorità, anche quelle postali. Ci hanno rosposto con una denuncia – hanno proseguito i responsabili di Radio Azzurra- recepita dal pretore di Novara, molto sollecito nello stilare il decreto.  Quello che era ed è nel nostro intento è renderci utili ai novaresi irradiando notizie locali e servizi radiofonici di interesse pubblico. Speriamo – hano concluso- di poter continuare nella nostra opera di informazione, sicuri che ciò sia gradito alla cittadinanza”. Dell’accaduto, i rappresentanti dell’emittente cittadina hanno informato i loro legali: l’avvocato novarese Pierino Rossi ed Eugenio Porta, presidente e promotore dell’Anti, l’associazione delle teleradiodiffusioni indipendenti che, la scorsa settimana, aveva ricevuto l’incarico per la difesa di “Radio International”. A “Radio Azzurra” per evitare il sequestro martedì scorso sono state interrotte le trasmissioni e l’emittente smantellata. Abbiamo chiesto al pretore Antonio Baglivo il perchè di una così sollecita applicazione della legge, contrariamente a quanto hanno fatto alcuni suoi colleghi di altre città_ “Ritengo – ci ha detto nel corso di un’intervista- che il sequestro sia obbligatorio. Una volta acquisita la conoscenza dell’esistenza di un resto è compito del tutore della legge impedirrne la continuazione, poiché il mio lavoro è quello di tutelare il rispetto delle leggi, sarebbe un illecito sapere chi compie senza intervenire per interromperlo. Ecco spiegato il perchè del provvedimento di sequestro. Purtroppo – ha proseguito il magistrato- la situazione in materia è alquanto confusa, ci sono precedenti contraddittori e sono il primo ad augurarmi che il tutto possa essere regolarizzato al più presto e più chiaramente possibile”. A quando il processo? “Mi rendo conto del danno che le emittenti ricevono dall’interruzione delle trasmissioni. In tribunale però, per carenza di personale, le cose vanno un po’ a rilento. Spero comunque di poter fissare il dibattimento prima di Natale o, al massimo, nei primi giorni di gennaio”. I responsabili delle stazioni radiofoniche rischiano una condanna che va da oltre tre a sei mesi di arresto e un’ammenda da 200 mila a 2 milioni di lire, oltre alla confisca delle apparecchiature. Ma in caso di assoluzione abbiamo chiesto al dottor Baglivo, le stazioni radio potrebbero trasmettere regolarmente? “Ritengo di sì -ci ha detto- salvo che la procura della Repubblica non inpugni in appello, ed eventualmente in cassazione, la sentenza”. Con la libertà di antenna nel tempo il segnale copre le province di Novara, Vercelli, Alessandria, Biella, Varese, Milano e Pavia. Alla fine degli anni ’70 è una delle emittenti che trasmettono in contemporanea su gran parte della penisola “Punto Sport Speciale Diretta Hockey” con l’inviato Giorgio Berni al seguito dell’hockey Novara.  Nel 2003 diventa Radio Azzurra FM – Urban Station, caratterizzata da una programmazione musicale americana, Black, Hip-Hop e R’n’B. Oggi è sempre in onda.(Ruggero Righini)

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