Radiolina

radiolina CAGLIARIL’emittente nasce il 19 giugno 1975 in vico Duomo dall’intuito di Nicola Grauso con la complicità di un gruppo di amici tra i quali Ivano Conca e Michele Rossetti. Le attrezzature per trasmettere furono acquistate a Livorno, si trattava di residuati elettronici dell’esercito americano.  La prima sede è in un appartamento di viale Colombo a  Quartu Sant’Elena, nelle sue fasi iniziali l’emittente trasmetteva quasi clandestinamente e viveva in un clima quasi carbonaro, vi erano infatti problemi con l’Escopost (ufficio del ministero delle Poste e Telecomuncazioni delegato alla vigilanza delle radiofrequenze) che compì un’ispezione nella sede di Radiolina e denunciò i promotori dell’iniziativa con tre giorni di black out. Nell’agosto 1975 il Pretore di Cagliari Ubaldo Crispo diede ragione a Grauso e Rossetti.    Nell’agosto 1975 il trasferimento a Cagliari, nel quartiere Castello, situato nel punto più alto della città atto a sistemare le antenne, poi sede in Vico Duomo. Radiolina trasmette dai 98,000 MHz. dalle 7 alle 24 dai 98,000 mhz e riscuote ampi consensi perché nell’isola la novità di una radio libera organizzata è forte. L’atto costitutivo dell’emittente la cui dicitura completa è Radiolina Broadcasting Cagliari srl viene stipulato il 4 agosto 1975.  Radiolina si iscrive al registro della stampa ed inizia a diffondere i primi notiziari sotto la direzione di Gian Giacomo Mulas che, grazie ad un accredito del quotidiano Stadio, trasmise per  telefono dall’Olimpico di Roma  la radiocronaca dell’incontro di calcio Lazio-Cagliari.  L’11 novembre 1975 Cesare Corda in diretta dal  Palalido di Milano commenta il match pugilistico tra Udella e Martino.

Nel palinsesto le dediche, l’informazione e naturalmente la musica trascinata da Super Arsenico, un medico che al termine del lavoro di corsia passa alla consolle della radio e trasmette le dediche e tutto quello che è alternativo: musica rock, folk, jazz. Le prime denunce non fermano l’emittente che a pochi mesi dall’esordio si diffonde maggiormente sia nella diffusione che nel palinsesto ed arriva a coprire in non stop buona parte del comprensorio. Il 4 settembre 1975 da una costola della radio nasce la tv Videolina. Nel 1976 la radio è ai vertici del successo, trasmette: “Buongiorno” con G. Ferrari, “L’aspirapolvere”, “A tu  per tu”, “Hit con Ivano”, “Topo Topo e Bedega”, “Bronzini e Ferrari: musica cabaret”, “Folclore sardo”, “Disc Jockey a 78 giri”, “Ci sono anch’io” con Luisella, “Operetta”, “Spensieratamente insieme”, “Intermezzo musicale”, “Allegro disordine”, “Future Hit”, “Musiche richieste”, “Aperitivo musical sportivo”, “notiziario”, “Scienza perché”, “Musica internazionale”, “Superarsenico: musica richiesta”, “Novità dischi”, “V come Vittorio”, “Arte sarda”, “E’ permesso?”, “Appuntamento con voi”, “Salvadisco”, “Trasporti e turismo”, “Pomeriggio in casa”, “Radio Lina per voi”, “Edizione straordinaria”, “Quattro chiacchere su quattro ruote”, “Cruciverbolina”, “Filatelia e Numismatica”, “Economia oggi”, “La vostra salute”, “Di tutto un po’”, “Sabato extra”, “Superdisco”, “Fotografiamo insieme”, “Il  mondo delle favole”, “Sabato sport”, “Canta Gianni Salis”, “Musica classica”, “Domenica extra”, “Domenica sport”, Musica relax”. Le rubriche quotidiane sono curate da Martine Frey, Ivano Conca, Sandro Angioni, Giacomo Serreli, Erminio Saviola e Sergio Licheri. I tecnici erano Roberto Demartis,  Alessandro Sollai, Gianluigi Degortes e Sandro Marceddu. Primo direttore è Giangiacomo Nieddu.

Oggi Radiolina continua a seguire in diretta dalle 6 alle 20 i principali avvenimenti della Sardegna, trasmette la migliore musica di intrattenimento, le ultime novità musicali, le classifiche, l’informazione con aggiornamenti ogni ora sulle notizie locali, regionali e nazionali in Fm e sul digitale terrestre in tutta la regione, via satellite in tutta Europa, via streaming audio in tutto il mondo. Collaborano in radio: Ivano Conca co-fondatore e storica voce (oggi amministratore) e Paolo Fasanari, Mara Chessa, Matteo Bruni, Luca Carcassi, Lele Casini, Silvio Camboni, Simonluca, Raffaele Masili, Maurizio Podda, Andrea Angioni, Claudio Biolchini, Carlo Dessì, Mario Marci. Ha sede in viale Marconi 185 a Cagliari e fa parte di uno dei più importanti gruppi editoriali d’Italia: “Unione Editoriale” che comprende le emittenti televisive regionali Videolina, Tcs ed il quotidiano L’Unione Sarda.

Dal 2010 l’emittente propone Radiolina Story, programma che ripercorre dal 1975 ai nostri giorni gli avvenimenti che hanno fatto di Radiolina la prima radio della Sardegna, 35 anni ci curiosità, eventi, personaggi e musica insieme alla radio grande più di un’isola. Fra le voci in onda nel 2010 ricordiamo: Matteo Bruni, Max Borrelli, Maria Chessa, Paolo Fasanari, Carlotta Coco, Lele Casini, Vittorio Sanna, Bruno Olivieri, Serena Demontis, Silvio Camboni, Ipelis Santos, Luigi Mameli.  Nel 2018 gli speaker sono: Luca Carcassi, Cristian Asara, Arianna Lai, Giuseppe Vlades, Maurizio Melis, Luigi Mameli. In redazione Paola Pilia, la redazione sportiva è composta da Silvio Camboni, Valentina Caruso, Lele Casini, Aldo Gallizzi, Vittorio Sanna.

 (Ruggero Righini).

ALTRE RADIO DELLA REGIONE

I 40 anni dellʼemittente radiofonica cagliaritana “Radiolina” (1975-2015)

di Andrea Corda

 Negli anni Settanta in Sardegna si verificò l’avvento delle prime radio e televisioni private, in analogia con quanto si stava registrando nel panorama nazionale. Tra queste si annoverava sicuramente “Radiolina”, presente sul mercato radiofonico dal 1975. Essa fu cronologicamente tra le emittenti antesignane non solo in Sardegna, ma in tutta Italia, nella lotta contro il monopolio pubblico radiotelevisivo detenuto dalla «Rai» dal 1952.

L’atto costitutivo dell’emittente risale al 4 agosto 1975, anche se in realtà le trasmissioni erano già cominciate il 19 giugno in un appartamento di viale Colombo a Quartu SantʼElena. Ad agosto la radio si trasferì a Cagliari, nel quartiere Castello, situato nel punto più alto della città, un luogo ideale per sistemare le antenne. Qui, i fondatori dell’emittente presero in affitto alcune stanze che un’anziana padrona di casa solitamente concedeva a giovani studentesse. I promotori dellʼiniziativa erano due studenti universitari, rispettivamente di ventisei e ventitré anni, Nicola Grauso e Michele Rossetti. La società aveva un capitale sociale iniziale di 100.000 lire detenuto per il 60% da Nicola Grauso e per il 40% da Michele Rossetti. A Livorno, i due editori avevano acquistato, a basso prezzo, le attrezzature per trasmettere, costituite da residuati elettronici dell’esercito americano. L’emittente, nelle sue fasi iniziali, trasmetteva clandestinamente e viveva in un clima quasi “carbonaroˮ, poiché la legge n. 103, varata il 14 aprile 1975, attribuiva l’esclusiva della trasmissione via etere allo Stato. L’Escopost (ufficio del ministero delle Poste e delle telecomunicazioni delegato alla vigilanza sulle radiofrequenze) compì un’ispezione nella sede di “Radiolina” e denunciò i promotori dell’iniziativa. Poco dopo, nell’agosto 1975, fu il pretore di Cagliari, Ubaldo Crispo, a dare ragione a Grauso e Rossetti, sentenziando l’illegittimità del monopolio della “Rai”. In seguito, però, la sentenza assolutoria venne impugnata dalla Procura della Repubblica e “Radiolina” fu nuovamente in attesa di giudizio. Una serie di vicissitudini che, ad ogni modo, non decretarono quasi mai il sequestro degli impianti dell’emittente cagliaritana, la quale rimase “in silenzioˮ soltanto per tre giorni nel luglio 1975, per poi riprendere regolarmente le trasmissioni. Era però evidente che, in assenza di una sentenza decretante la libertà d’antenna (che sarebbe stata pronunciata soltanto nel luglio 1976 con la sentenza n. 202), la radio privata sarda era costretta a vivere in un clima d’incertezza. Un elemento questo che la accomunava, peraltro, ad altre emittenti che avevano fatto il loro esordio nellʼetere sardo quasi contemporaneamente alla stessa “Radiolina”: si pensi a “Radio Rama Sound”, “Radio Brasilia”, “La Voce Sarda Radio”, “Radio Iglesias”, “Radio Emme”, “Radio Gamma 102”, “Radio Oristano”, “Radio trasmissioni oristanesi “, “Radio Centrale” e “Radio Nord Ovest”. “Radiolina” si iscrisse nel 1975 al registro della stampa e cominciò a diffondere i primi notiziari sotto la direzione di Gian Giacomo Nieddu. Lo sport fu affidato a Patrizio Mulas che, grazie a un accredito stampa per il quotidiano “Stadio”, trasmise via telefono dall’Olimpico di Roma la radiocronaca della partita di calcio tra Lazio e Cagliari. Inoltre, qualche mese prima, l’11 novembre 1975, Cesare Corda, in diretta dal Palalido di Milano, aveva commentato il match pugilistico tra Udella e Martin. I programmi e le rubriche quotidiane erano curati da Francesco Atzeni, Ivano Conca, Martine Frey, Giacomo Serreli, Sandro Angioni, Erminio Saviola e Sergio Licheri. I tecnici erano Roberto Demartis, Alessandro Sollai, Gianluigi Degortes e Sandro Marceddu.

Il successo ottenuto da “Radiolina” sotto il profilo dell’incidenza nella struttura sociale cagliaritana incoraggiò i due promotori, Grauso e Rossetti, a fare il grande salto dalla radio alla televisione. Così, nel mese di agosto 1975, in un periodo in cui l’emittenza televisiva locale, trainata dall’esperienza delle radio commerciali, muoveva i suoi primi passi, nacque “Videolina”, la prima tv privata via etere della Sardegna. Se “Radiolina” voleva essere “una piccola radio”, “Videolina”, che da “Radiolina” traeva il nome per trasposizione, non voleva essere altro che “una piccola televisione”.

Sono passati quarantʼanni in cui la “piccola radio” e la “piccola televisione” sono cresciute, diventando aziende importanti in termini di numero di addetti, di audience e di fatturato, ma mantenendo sempre lo stesso entusiasmo degli albori.

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