Radio Luna Foggia

radio luna foggiaL’emittente nasce nel febbraio 1976, è la prima radio libera foggiana. Fra i pionieri ci sono Dario Fares, i fratelli Palazzo e il farmacista Franco De Mauro che costruisce il primo mixer e la prima antenna, il commerciante Modestino Stelluto, Cinzia Cicolella e Gioacchino Rosa, direttore artistico Arnaldo Santoro. L’emittente irradia i suoi programmi dai 103,000 MHz, con un trasmettitore Collns prelevato da un carro armato della seconda guerra mondiale, ha sede in Piazza Cesare Battisti a Foggia, poi si trasferirà in via Luigi Pinto 5, quindi in viale Francia, poi in via degli Aviatori, infine in via Zodiaco 37. Fra i collaboratori il cantante Ninni Maina, Tonio Sepa, Pino De Costanzo, Tonio Toma, Angelo Piemontese, Marcello Cavallo, Ettore Episcopo, Nicola Picucci, Ugo De Mauro, Enzo Mottola, Alfonso Cerrato, Giuseppe RADIO LUNA ROMA (1)Ciarambino, Grazia “Bacini-bacini”, una ragazza francese.  Radio Luna organizza i concerti dei Pooh e di Pino Daniele. Dopo qualche anno si affilia alla Radio Luna romana nel circuito Radio Luna, scioltosi il circuito l’emittente viene rilevata da una cooperativa, in radio arrivano  Tonio Sepa, Marcello Cavallo, Angelo Piemontese, Ettore Episcopo, Nicola Picucci, autorevoli protagonisti anche della prima “Radio Luna” e pian piano ne subentrarono di nuovi (Lello Trinastich, Giacomo Giannini, Tonino Letizia, Renzo Paoletta, Giacomo Caruso, Mario De Vivo, Maria Di Dona, Emilio Sacco, Riccardo Pasquarella, Umberto Maiocco, David Treggiari, Stefano Mione, Angelo Castelluccio, Mauro Palma, Piero Paciello, Patrizia Bevilacqua, Michele Carelli, Maria R. Lo Muzio, Sandro Imbimbo, Walter Palano, Gigi Di Gioia, il Prof. Franco De Salvia e Maurizio Di Tullio. La nuova gestione modificò il nome dell’emittente in Tele Radio Luna (ma l’emittente televisiva Tele 80 non partì mai) e poi in Radio Luna del Gargano.  L’emittente chiuse i battenti nell’ottobre 1984.

ALTRE RADIO DELLA REGIONE



“Radio Luna”, la colonna sonora per un’intera generazione di foggiani
di Maurizio De Tullio


Fa piacere ricordare la prima emittente radiofonica foggiana e il mio rapporto con essa. ‘Radio Luna’ – fu questa, infatti, la prima emittente a solcare l’etere di Foggia ma non la mia prima esperienza – nacque a Foggia ufficialmente nel marzo del 1976, in anni non facili ma capaci di esprimere grandi soggettività, soprattutto giovanili.
Era l’anno della storica sentenza della Corte Costituzionale, che “sdoganava” il monopolio radiotelevisivo della Rai, anche in seguito ai ripetuti tentativi posti in essere da coraggiosi pionieri della radiofonia italiana (‘Tele Biella’, ‘Radio Parma’ e, prima ancora, le sane provocazioni di Danilo Dolci in Sicilia). E’ anche l’anno della nascita di ‘Repubblica’, a suo modo un elemento di rottura con i canoni classici del fare informazione.
Foggia sembrava estranea a questo contesto, politicamente, socialmente e culturalmente sottomessa a un potere politico quasi impermeabile alle novità. Invece i segnali di un “nuovo” che si affacciava anche in àmbito massmediatico vennero colti immediatamente anche qui.
Saranno proprio le radio a squarciare prepotentemente l’aria. La prima è ‘Radio Luna’, la cui sede era ospitata in un bell’appartamento del grattacielo di piazza Cesare Battisti (quando sorse, nel 1955, era il più alto di Puglia!), attiguo – e devastante dal punto di vista architettonico – alla classicheggiante facciata del “Teatro Giordano”. Da quella posizione centrale e strategica partiva il segnale che, a fronte di soli 20 watt di potenza, giungeva fino al Salento.
‘Radio Luna’ ebbe due vite. La prima durò circa tre anni e fu animata da personaggi assolutamente straordinari, per cultura musicale, per creatività, ed anche per lungimiranza. Quella prima emittente ebbe per artefici i fratelli Palazzo, il farmacista Franco De Mauro, il commerciante Modestino Stelluto, Cinzia Cicolella, Gioacchino Rosa Rosa (figlio di Domenico, l’allora “Re dei legnami”), e ancora Dario Fares.
Il primo vero e proprio Direttore artistico fu Arnaldo Santoro, popolare autore e collaboratore di Renzo Arbore nelle fortunate trasmissioni degli anni Ottanta in RAI, che non mancò di riprendere gags e idee partorite proprio dallo staff di quella prima ‘Radio Luna’. La proprietà dell’emittente era la stessa società editrice del Circuito Radio Luna, con sede a Roma in via Trionfale.
A quella storica stagione foggiana parteciparono personaggi come Tonio Sepa (cui spetta l’onore di aver dato il primo “buon giorno” nella storia delle radio locali), Tonio Toma, Angelo Piemontese, Ettore Episcopo, Nicola Picucci, Alfonso Cerrato, Giuseppe Ciarambino, Sergio Bruno, Grazia “Bacini-bacini” (una ragazza francese il cui cognome mi sfugge) e tanti altri. Su tutti dominava il carisma di un giovane Disc jockey, dalla voce calda e dall’atteggiamento un po’ discutibile, Enzo Mottola, che in un eccesso di emulazione finì per avere problemi con un nome che allora andava per la maggiore, “Awanagana”, il celebre dj di Radio Montecarlo.
‘Radio Luna’ aveva una programmazione di ottima qualità musicale forte anche del fatto di far parte del circuito nazionale. Da Roma giungevano ogni settimana casse con bobine di programmi preregistrati che riempivano per diverse ore al giorno il palinsesto con trasmissioni condotte da disc jockey e presentatori di assoluto primo piano.
Tra gli “intrattenitori” notturni figurava una giovanissima ungherese dalla stentata parlata italiana, Ilona Staller,, poi più nota con lo pseudonimo di “Cicciolina”. Il suo pornosoft radiofonico e notturno scandalizzò non poco gli ascoltatori di tutta Italia e non mancò di eccitare gli animi dei maschietti foggiani i quali, convinti che il suo programma andasse in onda realmente dagli studi del “grattacielo”, si affollavano all’ingresso del grosso stabile in attesa di poterla conoscere da vicino! Ci furono anche problemi di ordine pubblico perché nessuno osava convincersi del fatto che quella benedetta figliola trasmettesse dalla capitale (e nemmeno in diretta!) e che l’unica donna in carne e ossa fosse Cinzia Cicolella!
A ‘Radio Luna’ fece seguito poco dopo un’altra emittente cittadina, ‘Radio Foggia Libera’ con sede sul viale della Stazione (poi tramutatasi in ‘Radio Gamma’ e infine in ‘Radio Centrale’: è lì, per la cronaca, che nacque il popolare Pino Campagna che preferiva però farsi chiamare Josef), cui seguirono ‘Radio Foggia Sud’ (in via Matteotti), ‘Radio Foggia 101’ (sempre in via Matteotti) e ‘Teleradioerre’ (in viale Di Vittorio, e inizialmente solo in versione radiofonica).
In quella prima stagione ‘Radio Luna’ registrò momenti di grande fertilità creativa, all’insegna non solo della buona musica ma anche di gradevolissimi programmi di intrattenimento e qualche rubrica di contorno. Faceva difetto l’informazione che fu subito appannaggio di ‘Radio Foggia 101’ e soprattutto di ‘Teleradioerre’. Problemi di carattere tecnico e organizzativo e una nutrita e agguerrita concorrenza (soprattutto da parte di ‘Teleradioerre’ di Renato Forlani) portarono al progressivo indebolimento della iniziale leadership, fino alla sospensione di quella prima storica stagione.
Io a quel tempi lavoravo altrove, dapprima a ‘Radio Foggia 101’ (con Matteo Tatarella e Davide Leccese) quindi a ‘Teleradioerre’, dove restai complessivamente tre anni e mezzo.
La seconda stagione di ‘Radio Luna’ cominciò nell’estate del 1979, con un’altra gestione, una cooperativa che resse l’emittente fino alla sua definitiva chiusura avvenuta nell’ottobre del 1984.
Lo staff era composto solo in parte dai primi collaboratori storici. Tornarono in voce personaggi del calibro di Tonio Sepa, Angelo Piemontese, Ettore Episcopo, Nicola Picucci, autorevoli protagonisti anche della prina ‘Radio Luna’ e pian piano ne subentrarono di nuovi (Lello Trinastich, Giacomo Giannini, Tonino Letizia etc.).
La nuova gestione comportò anche una diversa denominazione: questa nuova ‘Radio Luna’ si chiamò ‘Teleradio Luna’ (in progetto vi era anche l’emittente televisiva ‘Tele 80’, che non decollò solo per difficoltà economiche) ma che divenne successivamente ‘Radio Luna del Gargano’ e cambiò quattro volte sede in cinque anni. Una seconda vita segnata dal disagio e dalle carenze tecniche rispetto alla prima gestione ma che ebbe modo di rivelare anche in questo caso l’estro, l’intelligenza, l’acume professionale di molti di noi.
‘Radio Luna del Gargano’ continuò per alcuni anni a trasmettere parte dei programmi in diretta e parte con materiale preregistrato a Roma, quelli inviati regolarmente a tutte le emittenti del “Circuito”.
La mia esperienza ebbe inizio con programmi musicali, di intrattenimento e di satira. Solo successivamente cominciai ad occuparmi anche di informazione, con trasmissioni mattutine di commento e approfondimento. Mandavamo in onda qualcosa come otto edizioni giornaliere di mininotiziari, molte rubriche settimanali e la domenica mattina trasmettevamo spazi di approfondimento giornalistico con ospiti in studio. Ci distinguevamo, in particolare, perché seguivamo eventi politici e mandavamo in onda la registrazione di concerti. Non solo. Per la prima volta a Foggia una radio locale era promotrice in maniera diretta e attiva di eventi musicali di grande impatto e spessore.
Nel 1981 organizzammo allo stadio comunale “Pino Zaccheria” gli storici concerti di due grandi nomi del panorama pop dell’epoca (come di oggi), Pino Daniele e i Pooh e furono due grandi successi di pubblico. Per la prima volta promuovemmo gli stadi a contenitori alternativi al calcio anche se ciò avvenne non senza polemiche e problemi con le autorità comunali e di polizia.
‘Radio Luna del Gargano’, con la scelta della cooperativa entrò quasi subito nella sfera di interesse dell’allora PCI che in verità ebbe un ruolo assolutamente marginale nella programmazione giornalistica e musicale. Il primo a convincersi dell’utilità che il partito avesse una emittente importante in Capitanata fu un certo… Massimo D’Alema, a quel tempo molto più lungimirante dei dirigenti locali del PCI.
Mitici, e oggi assolutamente irripetibili, anche i programmi notturni con personaggi come Renzo Paoletta e Alfredo Munno, ognuno con una propria specificità, le trasmissioni di musica rock di Marcello Cavallo e Sandro Imbimbo, quelle di country e blues di Angelo Piemontese, quelle di musica “senza tempo” di Edmondo Di Loreto, di new wave di Pasquale Ferrulli, Emilio Sacco e Riccardo Pasquarella, la rubrica settimanale di Franco De Salvia, quelle di satira a cura di Filippo Fedele, Raffaele Vescera e del sottoscritto.
In questa seconda vita di ‘Radio Luna’ trovarono spazio le storiche ‘prime volte’ di Piero Paciello, Maria Rosaria Lo Muzio, Patrizia Bevilacqua, Michele Carelli, Mario De Vivo. La programmazione si fece anno dopo anno realmente alternativa anche perché la qualità delle altre emittenti era anche piuttosto bassa. Ma il nostro merito fu quello di essere effettivamente “altro”, manifestando un punto di vista sempre critico e autorevole. Mese dopo mese miglioravamo l’offerta informativa con rassegne stampa, interviste, dirette.
Dal punto di vista musicale ‘Radio Luna’ finì per essere quella che potrei definire la “colonna sonora” di un’intera generazione di giovani foggiani. Davamo spazio a giovani band, a nuovi cantautori, usavamo un linguaggio perfettamente in linea con la gioventù meno assuefatta di quegli anni. Questa euforia non ci premiò dal punto di vista commerciale, anzi, fu l’inizio del declino dell’emittente, nonostante gli ascolti fossero sempre elevati oltre che di qualità.
Il mio apporto, come detto, fu graduale fino ad assumere il ruolo di direttore dei programmi a partire dal 1982. Ero impegnato soprattutto nei programmi giornalistici ma non disdegnavo spazi di intrattenimento musicale.
Quel che occorre sottolineare di quella magnifica esperienza triennale è che ‘Radio Luna’ rappresentò per la città di Foggia una piacevole alternativa in un mare di appiattimento generale (quando chiuse, nel 1984, si contavano una dozzina di emittenti private solo in città!).
E chiuse definitivamente proprio per aver scelto di essere altro da quel che erano le concorrenti, così uguali le une alle altre, così omologate al sistema di potere musicale e politico, soprattutto – come oggi – così lontane dall’essere autenticamente specchio della realtà e della città.
‘Radio Luna del Gargano’ calò il sipario nell’ottobre del 1984 e con essa, lo credo sinceramente, finì un certo modo di fare e di essere radio, con la sua capacità di proporre ed imporre uno stile, di fare scelte di fondo e di andare controcorrente.

Maurizio De Tullio. 

I RICORDI DI ARNALDO SANTORO


La prima radio locale sorta a Foggia è stata Radio Luna nel 1975. A farla nascere un gruppo di professionisti romani e foggiani, fra i quali c’erano i compianti Arnaldo Santoro e Ninni Maina, Cinzia Cicolella, Gioacchino Rosa e tanti altri. Una bella radio davvero. Fra i tanti programmi ricordo quello che faceva Ilona Staller, ancor prima che diventasse pornostar, con il seguitissimo programma CICCIOLINI MIEI, con le telefonate in diretta e puoi immaginare… Fu proprio il mio amico Arnaldo a propormi di curare lo sport a Radio Luna (alcuni anni dopo col proliferare di nuove radio chiuse i battenti). E così toccò a me fare la prima radiocronaca (via telefono fisso installato appositamente dalla Sip in tribuna per una partita del Foggia). Era il 2 maggio 1976, andai a Ferrara per Spal-Foggia. In quel periodo quasi nessuno possedeva una radio in Fm e alla notizia che Radio Luna avrebbe trasmesso la radiocronaca diretta della partita, tutti ne acquistarono una svuotando i negozi. Un successo strepitoso per Radio Luna e per me che imitavo il mio idolo Nicolò Carosio. Il grande Carosio del quale poi diventai amico, fino ad avere l’onore di ospitarlo una sera a casa mia assieme a Gianni Brera. La partita finì 1-0 per la Spal, ma dopo quella sconfitta il Foggia guidato da Roberto Balestri (era subentrato all’esonerato Cesare Maldini che si era messo la squadra contro) infilò una serie di vittorie e conquistò la promozione in serie A col terzo posto dietro Catanzaro e Genoa. Io continuai a fare radiocronache anche nella massima divisione fino a quando su Radio Luna, nel 1978, non calò il sipario.

Antonio Troisi

 

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