E’ morto Paolo Brasola (lo Zio Dany di Radio City)

Sulle emittenti che mandano in onda L’angolo della scuola e Stile italiano la storia della canzone italiana raccontata dai suoi protagonisti andrà in onda una puntata per ricordare Paolo Brasola Zio Dany con Franco Lazzari, Pino Beccaria, Gianfranco Guarnieri ed altri pionieri radiofonici che mi stanno contattando. A breve comunicheremo orari, radio e data di messa in onda.

Vi aspettiamo mercoledì 25 novembre alle ore 19 su Radio Hemingway

La trasmissione sarà replicata nei giorni successivi su Radio Regione 100 e su tutte le altre emittenti del circuito L’angolo della scuola / Stile italiano.

Clicca qui per ascoltare il podcast dell’intera puntata

Paolo Brasola nasce a Padova il 24 maggio 1944, a soli due anni si scopre compositore: compra infatti la sua prima chitarra. Si trasferisce quindi a Milano dove frequenta un istituto per ragionieri che lascia presto per dedicarsi alla musica.

el dany country

Nel 1964 firma il suo primo contatto discografico con la Jolly di Milano, la casa discografica per la quale incidono Adriano Celentano, Peppino Gagliardi, Remo Germani, Fausto Leali e Nicola Di Bari.  Il suo primo 45 giri inciso è Judy con il nome d’arte di Paolo Dany, vende 27.000 copie, quindi scrive alcuni brani per Nicola Di Bari (Sto tornando da te, Non farmi piangere più Amo solo te solo te), nel 1969 incide Ho perso lei.   Paolo Dany è il primo in Italia a lanciare la musica country. Dopo la parentesi come cantante, a 27 anni lavora per Sandro Celentano, il fratello di Adriano ed apprende i primi rudimenti per diventare produttore ed editore musicale. “Con il fratello di Celentano lavorai quattro anni alla Chip Cantanti, in corso Europa 5 al quinto piano, imparando a fare il produttore e  l’editore.”   Infatti, dopo quattro anni di tirocinio, Brasola apre a Milano, in Galleria del Corso, 4, la Texas Music edizioni musicali. Per diversi anni Paolo Dany partecipa al Mided di Cannes, il Festival Internazionale dei produttori discografici, presentando alcuni brani per il mercato tedesco.

ADESIVO RADIO CITY MILANO
lo zio di MILANO RADIO CITY

Nel 1975, visto che la vita del musicista è fatta di alti e bassi, decide di fondare una radio. “Avevo già uno studio di registrazione, ero già nell’ambiente musicale, facevo anche il produttore e per diffondere la mia musica decisi di aprire una radio, l’idea mi venne guardando il film American Graffiti…”. Non sapendo da dove cominciare, compra la rivista “Millecanali” e leggendo note tecniche di antenne e trasmettitori, conosce un certo Lorenzo Gobbi, tecnico di Monza, che gli fa un preventivo: per installare 20 watt con antenna, il costo è di lire 1.400.000. Il problema è che Paolo ha solo 300.000 lire; ma la voglia è tanta e quindi il nostro si accorda fatto per pagare il tutto un pò per volta. Cosi, nel settembre 1975, dalle 21 a mezzanotte si incomincia a sentire, sugli 87,600 MHz, a Milano ed in gran parte della Lombardia (l’etere era libero), un certo Zio Dany (il nome scelto da Brasola per la radio), che rallegra mamme e bambini con un programma chiamato “Bazaar Music, programma del pomeriggio con tutti i generi di musica, dediche e quiz.  E’ il 15 di settembre 1975: è nata Radio City Milano. L’emittente è la quarta radio cittadina dopo Radio Milano International, Radio Montestella e Radio Milano Centrale. Grazie all’apporto della radio, zio Dany mette in marcia la Texas Music, che di lì a poco organizza concorsi musicali e spettacoli per bambini. Zio Dany, inoltre, compone canzoni che canta alla radio per assaggiare preventivamente il gusto del pubblico (“Era la ragazza per me”; “Non so più che cosa fare”, sono alcuni titoli, oltre a “Canterò, sognerò” (cover di una nota canzone country) e Non so proprio cosa dirti. Conoscendo per caso il maestro Minerbi, Brasola compone insieme a lui una colonna sonora per un film spaghetti western: “Una pistola per 100 croci”. Incide altri brani con il nome d’arte di El Dany, dedica ad Elvis Presley l’album Elvis Presley Story, Fra i suoi altri successi: Ho visto piangere un cow boy, Quando tu mi dici che son grande, Eve. 

Zio Dany è il primo zio radiofonico (ne seguiranno altri, a Milano Zio Teo di Radio Milano Palmanova, e in altre città d’Italia). “A me sono sempre piaciuti i bambini e le famiglie, questo è il mio pubblico, io voglio una famiglia, la famiglia sarà la radio”. I jingles di Radio City Milano sono molto semplici ed accattivanti(registrati anche con le voci dei radioascoltatori che in cambio ricevevano premi) e, cosa inusuale per i tempi, vengono pure acquistati da un produttore giapponese per fare da contorno in una compilation di cantanti del sol levante. Gli studi di Radio City sono utilizzati non solo per la radio, ma anche per produrre dischi di cantanti e jingles per altre radio ed agenzie pubblicitarie.  Giochi a premi con i radioascoltatori, telefoni aperti ed altre iniziative fanno il successo dell’emittente (strategica anche la sede in Galleria del Corso 4, nello stesso palazzo delle maggiori case discografiche; qualche anno dopo anche Radio Studio 105 vi si trasferirà). Inizialmente con Zio Dany lavorano Carmencita (sua ex moglie), Fiamma (poi a Gamma Radio), “per trovare altri collaboratori feci degli annunci in radio, a differenza di altri direttori o editori di altre emittenti che nel frattempo nascevano, dopo un provino Zio Dany dava subito una risposta positiva o negativa (gli altri prendevano tempo dicendo “le faremo sapere…”). “Ero in contatto con le case discografiche che mi fornivano i dischi promozionali, sistemai due scaffali con i dischi), producevo dischi per bambini (come Renna renna ed altri). Il palinsesto della radio era generalista, si apriva la mattina presto con un programma per bambini, in onda prima dell’ingresso a scuola, quindi durante la mattinata un programma per casalinghe, a mezzogiorno una trasmissione di liscio., il pomeriggio programmi per giovani (rock, pop, disco music), la sera le classiche dediche” Fra gli altri programmi di Radio City Tezas Music (dal nome della casa di produzione di Brasola) un talent show ante litteram, era un concorso discografico presentato da Zio Dany con premio finale, il vincitore incideva un disco con la Texas Music e poi con la nuova etichetta Texas Music.

Ai microfoni di Radio City ci sono: lo Zio Dany (la sua sigla iniziale era “c’è lo Zio Dany, c’è lo zio Dany, lo ascolti fino a domani), Lilliana Feldmann, Evelina Sironi, Franco Romeo, Roberto De Simone, Carlo Finzi, Memo Remigi, Renato Tradico, Roberto Amodio, Maurizio Modica, Mirko Asciamprener e, per un breve periodo, chi scrive. Alla regia si alternano varie persone fra cui Pierluigi (attuale fonico di Radio 105).  Fra le voci ancora note: Giovanni Savarese (poi a Cnr) e Roberto Ferrari (poi a Radio Dee Jay). Radio City organizzerà anche spettacoli per bambini, giochi a premi, concorsi radiofonici.   Ogni anno veniva organizzato il Radio City Show, ogni speaker si esibiva davanti al pubblico del teatro di Corso di Porta Romana. Trasmette da Radio City anche Jenner ex ballerino del Clan Celentano (che oggi vive a Malaga) aveva un negozio che vendeva solo dischi di importazione e veniva a fare un programma.

Il 19 ottobre 1985, al teatro di Porta Romana, Radio City festeggia i suoi dieci anni di vita con lo spettacolo Radio City Show ’85, gara canora per ragazzi presentata da Tony Martucci. Ogni dj partecipa in qualità di attore, interpretando cosa succede alla radio dal mattino alla sera. E’ uno degli ultimi momenti di gloria di questa storica radio milanese. L’avvento dei network, la legge Mammì e la successiva moria di emittenti locali, cambiano il modo di fare radio. Nel 1990, dopo 15 anni di attività, Paola Brasola, che oltre ad essere il proprietario è uno degli animatori e responsabile della pubblicità, della creazione di jingles e di spot, direttore artistico, conduttore, avverte la stanchezza e dopo molti anni di lavoro decide di vendere la stazione. nel 1990, dopo quindici anni di radio. “La goccia che fece traboccare il vaso furono le cause che ebbi per il potenziamento degli impianti”.  Acquirente della radio è una società che vende registratori di cassa. Con la nuova gestione Radio City Milano sopravviverà poco tempo trasformandosi in Radio City 88, ma dalle sue ceneri nascerà CNR (Channel News Radio). Con i soldi ricavati dalla vendita della radio, Brasola si trasferisce in Costa Rica dove apre un ristorante che si chiama Spaghetti Music, la sera si esibisce in un repertorio italiano apprezzato dai costaricani: “paradossalmente cantavo Volare ed altri brani storici della musica italiana, nonostante fossi stato sempre legato al country”. Dopo qualche anno Zio Dany vende il ristorante ad un romano (“al doppio del prezzo rispetto a quanto lo avevo pagato”) e, sempre in Costa Rica apre un’agenzia immobiliare. Lasciato il Costa Rica si trasferisce in Spagna e decide di tornare alla musica, la sua innata passione. Così, a Madrid fonda un’etichetta discografica che chiama Arena Music, scopre e lancia un gruppo di ragazzine Sugar Girl (le Spice Girl spagnole) e un ragazzo che canta ancora oggi. Ma la  crisi economica del 2008 e la crisi della musica (anche in terra iberica), lo costringono a chiudere nel giugno 2008. Due mesi dopo, Paolo Brasola rientra in Italia e con gli ultimi risparmi (6.000 euro) apre a Bologna una giovane etichetta, la Marina Record. Nel 2009 Brasola mi contatta via mail (allora collaboravo con Millecanali) per fare un disperato appello.

La crisi economica, però, spesso non perdona chi apre un’attività in questi tempi duri. Così, con due progetti nel cassetto Paolo può soltanto sperare. Grazie ad internet Brasola è entrato in contatto con alcuni dei suoi vecchi ascoltatori e collaboratori (oggi nel mondo del giornalismo) e con la cantante Natalie Cole (figlia del grande Nat King Cole). Natalie Cole, purtroppo, si trova in ospedale e cerca un donatore di rene. Paolo Brasola contatta via email la casa discografica della cantante offrendo, dietro compenso, un suo rene. Con il guadagno che deriverà dal trapianto egli potrà pagare l’affitto arretrato evitando lo sfratto della sua impresa; il restante denaro sarà devoluto in beneficenza per i bambini poveri del Sudan. Coraggio Paolo, coraggio Zio Dany, ti ricordiamo in uno dei vecchi jingle di Radio City: “Siamo ancora noi, ancora noi di Radio City, dimenticare puoi tutti i problemi tuoi se Radio City ascolterai”.

Nel 2011 Paolo Brasola si candida alle elezioni del Comune di Milano con la lista di Giancarlo Pagliarini per il Federalismo, ma non viene eletto, ci riproverà successivamente con il Movimento 5 Stelle e con altra lista civica composta da molti ex di radio locali milanesi (ma con un comportamento poco chiaro…).  Zio Dany ha fatto molte cose nella propria vita e fino al 2009 ha sempre lavorato. Avendo però sbagliato (ma chi non sbaglia) si trova in una situazione disperata, ma la scelta (peraltro non concretizzatasi) di vivere di politica non gli confà e non gli fa certo onore, visto e considerato che i pentastellati sono nullafacenti esaltati, spiace che un grande della radio si sia ridotto a postare in rete foto e link provenienti dai pentastellati, senza alcuna originalità, molto meglio lo zio Dany cantante, conduttore radiofonico. La disperazione purtroppo l’ha portato (come altre persone) verso i 5 Stelle seminando odio verso altre persone che personalmente non conosce, ciò perché bisogna diffondere odio e veleno voluto dai vertici.  Spiace tantissimo che una persona che ha insegnato a tanti radiofonici a fare radio oggi si sia ridotta in fin di vita a queste azioni.  A coi piace ricordarlo come “lo Zio Dany di Radio City” e lo comprendiamo vista la sua situazione disperata.

Nel 2012 scrive ad Angelo Maria Perrino, direttore di Affari Italiani: “Egregio Direttore, a volte prima di scrivere lettere così uno ci pensa 2 volte perchè una volta che l’hai fatto non puoi più tornare indietro, ma visto la crisi che stiamo vivendo tutti, almeno rimane la soddisfazione di sfogarti con qualcuno. Sono PAOLO BRASOLA “ zio Dany per gli ascoltatori”, ex proprietario di RADIO CITY MILANO, una delle emittenti che dal 1975, ha “fatto la storia della radio” a Milano. Non avendo piu’ la radio dal 1995 mi sono barcamenato alla meglio facendo qualche serata e vivendo alla meno peggio come cantante di musica country sia in Italia che all’estero. Ora ho 68 anni e vivo con la pensione sociale di 430 € mensili. Può  immaginare Lei come si possa vivere con una pensione così, per di più cardiopatico. Quello che mi preoccupo è come sarà il futuro (se ci sarà futuro..) per le mie figlie ormai “grandi” e per i loro figli. Io non ho ancora pensato al suicidio, perchè sono sempre stato un po’ curioso, e voglio vedere, quando tutto questo lungo incubo finirà….Un cordiale saluto. ZIO DANY – PAOLO BRASOLA ex proprietario RADIO CITY MILANO”

Il 25 giugno 2019 Paolo Brasola (in arte Paolo Dany, per la radio Zio Dany) è ospite del programma di Franco Lazzari Radio Fenomeni.  Paolo Brasola muore a Milano il 14 novembre 2020.

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