Radio Country One

radio country one (2)Radio Country One: emittente di Novi Ligure (Alessandria) nacque nel 1978 per iniziativa di un gruppo di amici genovesi e novesi appassionati di elettronica: Paolo e Pietro Parodi, Giampaolo Cesana e Giovanni Borghero. La prima sede fu il garage della casa di campagna dei fratelli Parodi nella frazione Ronchetti di Monterotondo di Gavi. Un luogo praticamente in aperta campagna (da cui il nome Country). Radio Country One irradiava i suoi programmi dai 99,500 Mhz.  Durante l’estate dello stesso anno si trasferì, sempre a Monterotondo, nei locali dell’appartamento del custode dell’ex scuola elementare, avendo concesso il comune di Gavi un comodato d’uso. Vennero potenziati gli impianti e creato un vero e proprio studio di trasmissione. Alla conduzione dei programmi si alternavano molti ragazzi, tutti gratuitamente; alcuni appena maggiorenni altri ancora in procinto di diventarlo. Radio Country One era  una radio privata “commerciale”, ma la meno commerciale di tutti: perché aveva pochissimi contratti pubblicitari ed era autofinanziata con le tessere dei soci del club collegato, e con collette per permettere l’acquisto delle necessarie apparecchiature e dei nuovi dischi (tutti in vinile: anche CD e DVD erano ancora da venire). Per insonorizzare lo studio di trasmissione ricorsero all’ingegnoso, efficace e poco costoso stratagemma dei cartoni per uova, che furono forniti da Stefania e Pio Masini, anch’essi tra i collaboratori della radio. Per la parte tecnica, c’erano per fortuna nel gruppo dei bravissimi esperti di apparecchiature. Da una potenza iniziale dei trasmettitori di appena 10 watt, si passò a 100 e poi a 300 watt. L’installazione di un ripetitore su una delle colline più alte di Monterotondo, su un terreno concesso gratuitamente dalla famiglia Allegro (Luigi, Massimo e Maurizio Allegro diventarono anch’essi importanti collaboratori alla conduzione dei programmi) permetteva di far giungere il segnale, alla frequenza di 99.500 Mhz, in buona parte della provincia alessandrina. Nonostante le difficoltà economiche e la limitazione di non poter avere una linea telefonica (che la società telefonica non era disposta a installare in una zona poco densamente abitata), le trasmissioni proseguirono fino al 1980. In prevalenza veniva trasmessa musica leggera, ma non mancavano visite a tutti i generi musicali, rubriche, notiziari e umorismo. Ognuno portava le proprie passioni e la propria competenza. C’erano ovviamente anche gli, allora molto in voga, programmi di “dediche”; mancando il telefono, ci si basava sulle richieste dirette dei visitatori, piuttosto numerosi. C’era pure un ragazzino che girava le borgate in bicicletta raccogliendo su un foglietto le dediche da trasmettere.

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