Renzo Nissim

RENZO NISSIM (2)Renzo Nissim nacque a Firenze il 19 giugno 1907, si laureò in legge ed esercitò la professione forense coltivando la sua passione per il jazz. La musica americana era bandita dal fascismo che la considerava “negroide”, Nissim fu comunque uno dei primi a diffonderla in Italia. Era assistente di Procedura Civile presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università di Firenze quando nel 1938 colpito dalle leggi razziali Nissim si trasferì negli Stati Uniti, a New York per guadagnarsi da vivere fece di tutto: dal guardiano notturno al rappresentante di oggetti da toilette. Non potendo portare con sé del denaro, si era fatto costruire a Firenze una catena da panciotto d’oro, ma completamente rivestita di ferro per sfuggire ai controlli doganali. Così, nei primi tempi, per tirare avanti, vendeva una maglia alla volta. Sfruttò quindi le sue qualità di pianista lavorando alla macchia (non era iscritto ai sindacati degli orchestrali) nei locali notturni e nei piano-bar, cominciò così a frequentare gli ambienti jazzistici di New York ai quali rimase poi legato.  Avvalendosi della sua preparazione giuridica Nissim riuscì ad entrare alla stazione radio in lingua italiana Wow con una serie dal titolo Processi celebri e si assicurò in seguito il successo come autore drammatico con un giallo intitolato Il fornaretto di Venezia. Nissim passò quindi alla Voce dell’America e divenne popolare anche in Italia con il nome di Renzo Renzi, fu lui ad inventare la famosa rubrica Ai vostri ordini. Contemporaneamente iniziò la carriera giornalistica e subito dopo la guerra divenne prima inviato speciale e poi corrispondente dagli Usa del quotidiano romano Il Tempo. Di giorno Nissim faceva il giornalista, mentre la sera la sua casa al Central Park South era meta dei musicisti fra i più rinomati.  Negli Stati Uniti Nissim fa molta esperienza che gli sarà poi utile quando rientrerà in Italia nel dopoguerra.  Tornato a Roma si scoprì anche pittore, scrisse commedie, fece il giornalista e scrisse per la radio. Nissim si occupò di musica leggera e fece conoscere in Italia i principali cantanti e le grandi orchestre dello swing, grazie alle jam session organizzate e registrate a casa sua con i grandi del jazz americano: Teddy Wilson, Billie Holyday e Sarah Vaughan. Renzo Nissim rientrò in Italia alla fine degli anni ’50, e, a partire dal 1962 iniziò a collaborare con la Rai. Dapprima collaborò con Vittorio Zivelli, l’ideatore del programma IL DISCOBOLO, poi, nel 1964, iniziò a condurre L’angolo del jazz, e, sempre nello stesso anno, Pochi ma buoni! Storia dei piccoli complessi musicali illustrati da Renzo Nissim, nel 1966 fu la volta de I ruggenti anni venti. Renzo Nissim fu il primo disk jockey della radio italiana, il primo ad andare “in voce” in diretta con la popolare rubrica Io e il mio amico Osvaldo. Era il 1966 e Nissim fu l’unico a cercare di proporre in Rai i modelli di Radio Luxembourg, Radio Caroline e Radio Veronica.    In Io e il mio amico Osvaldo venivano presentate tutte le novità discografiche, Nissim colloquiava con i radioascoltatori e con Osvaldo, su temi di attualità, improvvisando, ciò senza un testo prestabilito e sulla base di semplici appunti, con tutte quelle incognite che un programma simile inevitabilmente comportava. Il tono era sempre discorsivo e confidenziale, ma spesso apertamente polemico, in quanto Nissim e Osvaldo affrontavano problemi spinosi.  Erano in molti a domandarsi chi fosse Osvaldo.  Pur facendo sentire continuamente la presenza di Osvaldo nei 45 minuti di musica e commenti, il suo interlocutore non parla mia: per meglio dire esprime i suoi pensieri attraverso il suo amico Nissim, l’unico capace di interpretare il linguaggio del misterioso personaggio. Le ipotesi sull’identità di Osvaldo sono diversissime. Un robot? Un animale da cortile? forse un muto, ma non un sordo, dato che ci sente benissimo. C’è chi propende per uno scimpanzè e chi per un essere normale, condannato da Nissim ad un eterno silenzio. Naturalmente qualcuno dubito della sua reale esistenza ma si tratta di una minoranza. Osvaldo è molto spesso in polemica con il suo amico Nissim propenso a mettere in onda brani di alto livello internazionale anche se non attualissimi, mentre Osvaldo preferisce la musica beat e ye-ye. Questo spiega perchè molti giovani richiedono la fotografia di Osvaldo per controllare se si tratta di un capellone, fotografia che Nissim non può fornire perchè legato ad un patto di segretezza con il suo collega di trasmissione.” Nel 1968 Il mio amico Osvaldo si trasforma in Il mio amico Bobby: il nuovo amico di Renzo Nissim si chiama Bobby, anche se sarebbe più esatto dire che si fa chiamare Bobby, all’anagrafe di Roma invece è registrato con il suo vero nome di Roberto, Satti precisamente. Ma la fama e uno smisurato amore per l’America hanno indotto il giovane cantante a farsi chiamare Bobby Solo. Il vecchio amico di Nissim si faceva chiamare Osvaldo, ma nessuno protestò perchè questo simpatico fantasma aveva come sua regola un disarmante silenzio. Osvaldo era un’invenzione mentre Bobby è una realtà. Roberto Satti in arte Bobby Solo entra spesso in simpatica polemica con Renzo Nissim. Sempre nel 1968 ci sarà Io e il mio amico Jimmy con Renzo Nissim e Jimmy Fontana. Altra trasmissione è Il motivo del motivo, il programma indaga con divertito distacco le diverse ragioni che hanno portato una canzone ad affermarsi. Molti gli ospiti personaggi del cinema, dell’arte e della letteratura Gisella Sofio, Jula de Palma, Miranda Martino, Carlo Loffredo, il colonnello Bernacca, Boby Solo, Jimmy Fontana.

Nel 1968 Nissim presenta Gli amici della settimana con Renzo Arbore, Gianni Boncompagni e Adriano Mazzoletti, programma nel quale i quattro dj proponevano il meglio del loro repertorio. In tv collabora con Renzo Arbore a SPECIALE PER VOI.   Ancora in radio con L’interruttore, dischi e interviste fantasma  e Millegiri (1969).  Nel 1970 parte E… via discorrendo (dal 1970 sul programma Nazionale, dal 1973 sul secondo canale radiofonico e dal 1976 sul terzo canale), quindi I favolosi (1972), La fabbrica dei suoni con Marcello Casco e Piero Umiliani (1973).  Nel 1974 conduce BUONASERA COME STA? PROGRAMMA MUSICALE DI UN SIGNORE QUALSIASI, MUSICA E DIVAGAZONI, I FAVOLOSI.  Nel 1976 e nel 1977 fu la volta di JAZZ GIORNALE, in onda su Radio Tre, programma che poi verrà denominato IL JAZZ. Dal 1980 al 1983 Renzo Nissim condusse con Sergio Mancinelli MUSICA IERI E DOMANI, dal 1982 al 1992 Nissim condusse CANZONI NEL TEMPO. Renzo Nissim fu anche un apprezzato pittore e fu autore che di alcuni originali televisivi (LA MOGLIE AMERICANA, LA CASALINGA) e radiofonici. Personaggio eclettico svolse un’intesa attività come avvocato, scrittore, commediografo, musicista, giornalista, pittore, pianista, autore e conduttore, Renzo Nissin morì a Roma nel 1997.

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